Cronaca AvezzanoCronaca L'AquilaCulturaHomeIn-Evidenza AvezzanoIn-Evidenza L'Aquila

ASCELLE MALEODORANTI E BATTERI IN FESTA. I CONSIGLI DEL PROFESSOR MARCO ZAMBIANCHI

 

di Marco Zambianchi*Ā 

PARMA – La nostra pelle come un circo super affollato che lavora 24 ore su 24: ci sono i giocolieri, i ballerini fissi, i DJ e pure qualche imbucato che crea casino. In particolare ĆØ nella discoteca ascellare che i batteri sono i veri protagonisti della festa. Alcuni, tipo i Corynebacterium, sono quei dj un po’ puzzolenti che, quando sudate, trasformano il sudore in odore da spogliatoio dopo una partita. Altri, come certi Staphylococcus, sono più tranquilli ma pronti a prendere il comando se la situazione cambia.
Qui arrivano i deodoranti e gli antitraspiranti, che sono come quelli della security troppo zelanti con manganello e spray al peperoncino. I sali di alluminio chiudono letteralmente le porte del sudore (tipo transenne davanti all’ingresso del locale) e sparano antimicrobici a raffica. Risultato? La festa si svuota di colpo. La densitĆ  batterica crolla, ma chi resta diventa una comitiva più varia e imprevedibile. Uno studio del 2016 ha spiato proprio questa discoteca ascellare: chi usa antitraspiranti tutti i giorni ha meno batteri totali ma una lista di invitati molto più lunga e strana. Sospesi i prodotti per qualche giorno? Boom, la festa riprende a pieno ritmo e la densitĆ  schizza su. Rimetti l’antitraspirante e zac, silenzio tombale in pista. ƈ come se la sicurezza avesse sgomberato il locale e poi lasciato entrare solo i tipi più eccentrici.
I profumi invece sono più simili a quel tizio che arriva con una nuvola di acqua di colonia: fa un’entrata spettacolare, l’alcol secca tutto come un vento del deserto e alcune molecole profumate fanno pure le pulizie antimicrobiche leggere. Non distruggono la festa come gli antitraspiranti, ma possono spostare un po’ le sedie, irritare i buttafuori (la barriera cutanea) e far cambiare umore ad alcuni batteri. Alla fine il vostro odore personale cambia perchĆ© i microbi metabolizzano quelle fragranze come se fossero stuzzichini strani.
Quindi, come ci si comporta per avere il profumo della vittoria senza trasformare le ascelle in un deserto post-apocalittico o in una discoteca fuori controllo?
Prima di tutto, applicate questi prodotti su pelle pulita e ben asciutta: è come non buttare il gelato sul pavimento bagnato. Meglio la sera per gli antitraspiranti, così lavorano mentre dormite e sigillano tutto con calma. Non esagerate con la quantità: non serve inondare la zona come se fosse un concerto rock. Per i profumi, pochi spruzzi sui punti caldi (polsi, collo) bastano, niente docce intere.
Se volete essere furbi, scegliete formule più gentili: deodoranti con prebiotici che nutrono i batteri buoni invece di sterminarli tutti, oppure alternative all’alluminio. Fate anche delle piccole pause ogni tanto: date al microbioma una mini-vacanza per rimettersi in sesto, cosƬ evitate l’effetto rebound che trasforma le vostre ascelle nell’equivalente olfattivo di un ritorno dalle vacanze con la valigia piena di calzini sporchi.
Insomma, la pelle non ĆØ un campo di battaglia da conquistare a tutti i costi, ma un ecosistema da gestire con intelligenza. Usate questi prodotti con rispetto per la festa che c’è sotto, scegliete formule sensate, non strafate e il vostro microbioma ascellare vi ringrazierĆ  ballando (quasi) in silenzio. Risultato: odore sotto controllo, pelle felice e zero sensi di colpa da discoteca chimica. La scienza dice che funziona e pure il naso ve lo confermerĆ !

*Microbiologo UniversitĆ  di ParmaĀ 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *