PIZZOLA VS IEZZI: TRA IL FUTILE E L’INUTILE…!
di Luigi Liberatore
Questo giornale ha un grande pregio, di dare innanzitutto la corsia preferenziale alle notizie e di riservare il resto, poi, anche al futile e all’inutile come libera area di confronto dove, ad esempio, si inserisce la polemica tra Pizzola e Iezzi e dove confluisce pure la mia opinione che tra il futile e l’inutile non è detto che sia utile. Mario Pizzola e Franco Iezzi sono il passato e il presente di Sulmona, i quali intimamente covano pure la pretesa di apparire il futuro della città ricorrendo al più elementare degli espedienti, cioè aprire una polemica personale tra loro due come se Sulmona potesse interessarsi ad uno scontro che non è di titani, o giovarsene in qualche maniera. Sembra che sia stato Franco Iezzi ad aprire le ostilità dicendo che se Sulmona si trova in questo stato di arretratezza industriale è anche colpa di Mario Pizzola, capo del movimento Verdi/Ambientalisti (scusate ma in questo arcipelago mi muovo con difficoltà), che negli anni passati ha ostacolato la sua politica quando era lui a guidare il Nucleo industriale di Sulmona. Pizzola e Iezzi li conosciamo. Sappiamo che il primo è stato ed è ancora un irriducibile portatore di quelle idee che si battono contro gli sprechi enegertici, le voracità delle politiche industriali, fautore del “Zero Waste” con qualche venatura di integralismo ambientale. Ma è stato ed è un capo locale, uno senza esercito per capirci, che ancora adesso fa tenerezza quando si presenta (per onor di firma) col suo manipolo di seguaci ai cantieri della Snam. Iezzi è stato uno dei potenti della Democrazia Cristiana, uomo di potere anche oltre la Valle Peligna di cui facciamo a meno di elencare gli incarichi, limitandoci a dire che è stato grande regista politico a Sulmona. Adesso, però, non può impunenente aprire una polemica a posteriori facendo intendere che se la città paga in arretratezza è colpa delle battaglie negazioniste di Mario Pizzola. Pur ammettendo che sia vero, dobbiamo allora concludere che alla Banca Agricola, alla Comunità Montana, al Comune di Sulmona, al Nucleo industriale e al Parco Nazionale della Maiella ci sia stato Mario Pizzola e non Franco Iezzi. Sicché alla fine mi par di capire che il botta e risposta tra le due linee abbia il sapore di un patetico revanscismo, a confine tra il futile e l’inutile. Sempre tenendo presente che non sia utile nemmeno il mio commento.



