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DE NINO MORANDI: ANCORA INCURSIONI NELLA SCUOLA ABBANDONATA

Prima i vandali, poi l’ennesima segnalazione dei residenti. Lo storico edificio del De Nino-Morandi continua a essere ostaggio del degrado e delle incursioni, mentre il cantiere per il recupero della sede resta ancora sulla carta. L’ultimo episodio, avvenuto nei giorni scorsi, riaccende i riflettori su una struttura chiusa ormai da quasi dodici anni e diventata, nel tempo, facile bersaglio di intrusioni e atti vandalici.

SULMONA – Ancora blitz nella cosiddetta “scuola di nessuno”. Nei giorni scorsi alcuni giovani sarebbero entrati nell’area dell’ex palestra dell’istituto De Nino-Morandi, in via Suor Pia Bafile, già presa di mira lo scorso aprile. A notare i movimenti sospetti è stata una residente del quartiere, che ha immediatamente allertato le autorità competenti.

Si tratta del terzo avvistamento nel giro di pochi mesi, un dato che ha spinto il presidente della Provincia, Angelo Caruso, a disporre un sopralluogo con i tecnici dell’ente per verificare lo stato dell’immobile e procedere alla messa in sicurezza con la chiusura di tutti gli accessi ancora vulnerabili.

Tra i residenti cresce la preoccupazione. «È un continuo via vai che va avanti da tempo. Quella scuola storica è diventata un punto di ritrovo per vandali e persone che non dovrebbero trovarsi lì», denunciano gli abitanti della zona, esasperati da una situazione che si trascina da anni.

L’area dell’ex palestra, già oggi al centro delle nuove incursioni, era stata teatro nel 2017 di un incendio, ritenuto presumibilmente doloso, sul quale non sono mai stati individuati i responsabili.

Sul fronte della riqualificazione, qualcosa si è finalmente mosso. La scorsa settimana è stata firmata la determina a contrarre che dà il via alla gara d’appalto per un intervento da circa sei milioni di euro destinato al recupero dello storico edificio. Un passaggio amministrativo importante, anche se non basta ancora a fissare una data certa per l’avvio del cantiere.

Il De Nino-Morandi è chiuso dal 17 ottobre 2014, quando la Guardia di Finanza dell’Aquila pose i sigilli all’edificio nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica del capoluogo abruzzese. Il procedimento giudiziario si è concluso nel 2023 con il proscioglimento dei sette imputati per intervenuta prescrizione.

Nel frattempo gli studenti furono trasferiti inizialmente nell’Iti di Pratola Peligna e, dal 2022, nella sede di viale Mazzini a Sulmona, accanto agli uffici della Asl.

Il progetto di recupero della sede storica, redatto dal Provveditorato alle Opere Pubbliche, ha subito ulteriori rallentamenti durante il passaggio di competenze, quando sono emerse alcune incongruenze relative alla collocazione dell’ascensore e della centrale termica. Da qui la necessità di modificare il progetto e sottoporlo a una nuova conferenza dei servizi. La successiva verifica progettuale e i lunghi tempi della macchina burocratica hanno fatto il resto.

Così, a quasi dodici anni dalla chiusura dello storico istituto dei ragionieri e geometri, il recupero dell’edificio resta ancora un’attesa senza una scadenza certa, mentre la struttura continua a fare i conti con degrado, intrusioni e vandalismi.

Un commento su “DE NINO MORANDI: ANCORA INCURSIONI NELLA SCUOLA ABBANDONATA

  • Ing. Speranza Carlo Maria

    Questo è il prezzo che si paga per non avere un rappresentante nel Consiglio Provinciale che possa provvedere a sollecitare, pungolare e controllare l’azione del proprietario….
    magari interrogando il vicepresidente con delega alle scuole Di Bartolomeo,
    magari promuovendo un interopello alla Corte dei Conti per capire, per sapere, per conoscere…. cosa sia capitato a questo bene pubblico e polo d’attrazione culturale, sociale ed economico di un intero quartiere, e quindi della città di Sulmona.

    in assenza di un consigliere, però, credo che il sindaco potrebbe procedere motu proprio.

    Risposta

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