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BAGNATURO SI ORGANIZZA CONTRO FURTI E TRUFFE: TORNANO LE RONDE CIVICHE DEI RESIDENTI

Una cinquantina di cittadini pronti a pattugliare le strade della frazione tra Pratola Peligna e Sulmona. L’obiettivo è segnalare situazioni sospette alle forze dell’ordine dopo l’ennesima truffa a un’anziana e i recenti episodi di violenza.

PRATOLA PELIGNA, 3 luglio – La risposta arriva direttamente dai cittadini. Di fronte ai ripetuti episodi di criminalità che nelle ultime settimane hanno alimentato preoccupazione e senso di insicurezza, a Bagnaturo prende nuovamente forma una rete di controllo spontanea promossa dagli stessi residenti.

Circa cinquanta persone, tra cui anche un ex consigliere comunale, hanno deciso di riorganizzarsi per presidiare il territorio e segnalare tempestivamente eventuali movimenti sospetti alle forze dell’ordine.

L’iniziativa nasce dopo l’ennesima truffa ai danni di un’anziana di 75 anni, raggirata nei giorni scorsi, episodio che ha riacceso l’allarme in una frazione già provata da una serie di furti, rapine e dai recenti episodi di violenza verificatisi nella Valle Peligna.

I volontari intendono organizzarsi in turni per percorrere le strade del quartiere, creando una sorta di cordone di sicurezza con il solo obiettivo di fungere da occhi e orecchie sul territorio.

«Non facciamo nulla di straordinario. Riprenderemo il nostro impegno per girare e controllare le strade del paese e, quando notiamo persone o situazioni sospette, avvisiamo immediatamente le forze dell’ordine chiamando il numero unico di emergenza 112.

È un modo per proteggerci senza sostituirci agli uomini e alle donne in divisa», spiegano i promotori dell’iniziativa.

L’obiettivo, precisano, non è quello di improvvisarsi vigilantes, ma di rafforzare la collaborazione con carabinieri e polizia, contribuendo a rendere più difficile l’azione di malintenzionati e truffatori che negli ultimi mesi hanno preso di mira soprattutto le persone più vulnerabili.

La nuova mobilitazione testimonia il crescente bisogno di sicurezza avvertito dai residenti di Bagnaturo, che chiedono una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio ma, nel frattempo, hanno scelto di fare rete per tutelare la propria comunità attraverso la vigilanza reciproca e la tempestiva segnalazione di ogni situazione anomala.

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