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ASL 1 NEL MIRINO DEL NURSIND: “PEDIATRIA IN SOFFERENZA, PERSONALE SPOSTATO E DIRITTI CALPESTATI”

Il sindacato diffida la direzione aziendale e denuncia una gestione “senza programmazione”. Sotto accusa gli spostamenti di infermieri tra i reparti, le carenze di organico, i turni massacranti e l’impiego del personale nelle Case di Comunità ancora non pienamente operative.

L’AQUILA – Nuovo duro affondo del NurSind nei confronti della direzione della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Il sindacato degli infermieri denuncia una situazione definita “gravissima” nell’organizzazione del personale sanitario, con particolare riferimento al reparto di Pediatria dell’ospedale di Avezzano, dove – secondo l’organizzazione sindacale – le scelte della dirigenza starebbero aggravando le già note criticità assistenziali.

Nel mirino del NurSind finiscono i continui spostamenti del personale infermieristico tra i reparti, una pratica che il sindacato definisce una politica delle “pezze a colori”, incapace di risolvere le carenze strutturali. Secondo quanto denunciato, un infermiere sarebbe stato trasferito dalla Chirurgia Vascolare al Distretto, determinando una scopertura nel reparto, poi colmata sottraendo un’altra infermiera alla Pediatria. Una catena di trasferimenti che, per il NurSind, finisce soltanto per spostare i problemi da un’unità operativa all’altra, impoverendo servizi particolarmente delicati e compromettendo il lavoro di équipe.

L’organizzazione sindacale punta inoltre il dito contro quella che definisce una distribuzione squilibrata delle risorse umane. Mentre i reparti ospedalieri continuano a fare i conti con gravi carenze di organico, il NurSind sostiene che numerosi professionisti siano stati assegnati alle Case di Comunità che, allo stato attuale, risulterebbero ancora non operative o solo parzialmente funzionanti. Una scelta che, secondo il sindacato, sottrae personale prezioso agli ospedali proprio nel momento di maggiore difficoltà.

Non meno pesanti le accuse sul fronte dei diritti dei lavoratori. Il NurSind parla di una situazione ormai al limite, con dirigenti costretti a prendere atto dell’impossibilità di garantire adeguati livelli assistenziali. Tra le criticità evidenziate figurano la mancata concessione dei riposi compensativi e delle ferie, il ricorso sistematico ai turni di “doppia notte”, ritenuti incompatibili con le norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, oltre a presunte pressioni esercitate sul personale che usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104/1992 per l’assistenza ai familiari.

“Il personale infermieristico della Pediatria è stremato e non è più disposto a subire le conseguenze di una programmazione fallimentare”, afferma il NurSind, che ha formalmente diffidato la Direzione delle Professioni Sanitarie e la Direzione aziendale dal proseguire con quelli che definisce provvedimenti d’urgenza, la cui temporaneità “è ormai una barzelletta che non fa più ridere nessuno”.

Nella diffida il sindacato chiede il reintegro immediato delle unità infermieristiche sottratte ai reparti di Pediatria e Chirurgia Vascolare dell’ospedale di Avezzano, una ricognizione urgente del personale attualmente assegnato alle Case di Comunità non ancora pienamente attive con conseguente riassegnazione agli ospedali, oltre al pieno rispetto dei riposi, dei piani ferie e dei diritti garantiti dalla Legge 104.

Il NurSind conclude annunciando che, in assenza di un riscontro concreto e di interventi immediati, attiverà tutte le iniziative legali e sindacali ritenute necessarie, senza escludere la proclamazione dello stato di agitazione del personale sanitario.

Un commento su “ASL 1 NEL MIRINO DEL NURSIND: “PEDIATRIA IN SOFFERENZA, PERSONALE SPOSTATO E DIRITTI CALPESTATI”

  • buongiorno e ringrazio per l’ impegno dimostrato dal Dottor Antonio Santilli , stimatissimo collega, però la carenza è determinata dalla cattiva assegnazione di personale giovane infermieri e OSS , in sezioni ambulatoriali senza aver fatto mai un turno o una corsia .Che dice il Dirigente Infermieristico a tal proposito? Sono ancora i Direttori delle unità a decidere chi vogliono e chi no ? come funziona? Ancora amici ,parenti,agevolati per motivi vari?

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