PIZZOLA SFIDA IEZZI: “CONFRONTO PUBBLICO SUL FUTURO DELLA CITTÀ E SULLE RESPONSABILITÀ DEL PASSATO”
L’ambientalista rilancia la polemica e chiama al dibattito l’ex presidente del Parco Nazionale della Maiella, ricordandone i numerosi incarichi ricoperti nel corso di oltre quarant’anni di vita politica e amministrativa.
SULMONA – Dalle schermaglie sui social a un confronto pubblico davanti ai cittadini. È la proposta lanciata da Mario Pizzola nei confronti di Franco Iezzi, al termine dell’ennesimo botta e risposta che nelle ultime settimane ha animato il dibattito locale sui temi dell’ambiente e della tutela del territorio.
Pizzola sostiene di non voler alimentare ulteriormente una polemica personale, ritenendo che lo scambio di accuse non interessi la cittadinanza. Per questo invita Iezzi a un dibattito pubblico, nel quale affrontare non solo le questioni ambientali ma anche il ruolo che l’ex dirigente e amministratore ha ricoperto nella vita pubblica della città.
Nel suo intervento, l’esponente ambientalista ricorda come Iezzi abbia occupato, nell’arco di oltre quattro decenni, numerosi incarichi di rilievo. Tra questi la direzione del Nucleo Industriale di Sulmona, un ruolo centrale nelle politiche di sviluppo produttivo del territorio, oltre alla presidenza del Parco Nazionale della Maiella, incarico conferitogli nel 2012 con decreto ministeriale e mantenuto fino al 2017.
Secondo Pizzola, proprio l’esperienza maturata in posizioni decisionali rende inevitabile un confronto anche sul bilancio delle scelte compiute negli anni. L’ambientalista cita, in particolare, decisioni che a suo giudizio avrebbero inciso negativamente sullo sviluppo della città, facendo riferimento ai progetti elaborati durante la gestione del Consorzio Industriale e ad altre iniziative che, sostiene, non avrebbero trovato consenso né tra gli amministratori né nell’opinione pubblica.
Pizzola mette inoltre in evidenza quella che definisce una sostanziale differenza tra il proprio percorso e quello dell’ex presidente del Parco. “Lui si è sempre mosso occupando posizioni di potere e ben retribuite”, afferma, mentre gli ambientalisti – rivendica – hanno sempre operato esclusivamente come volontari, senza compensi né interessi personali, perseguendo unicamente la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Da qui l’invito diretto: sedersi allo stesso tavolo, davanti ai cittadini, per discutere nel merito delle rispettive posizioni e delle responsabilità maturate nel corso degli anni.

Resta ora da capire se Franco Iezzi raccoglierà l’invito. Da parte nostra, come ReteAbruzzo, c’è fin da subito la disponibilità a organizzare e moderare il confronto pubblico, mettendo a disposizione uno spazio aperto al dibattito civile e al contraddittorio. Lo faremo con quella imparzialità, indipendenza e libertà d’informazione che da sempre contraddistinguono la nostra testata, garantendo a entrambi i protagonisti gli stessi tempi e le medesime condizioni per esporre le proprie ragioni davanti ai cittadini.


