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CONTENZIOSI A RAFFICA, IL COMUNE ACCANTONA ALTRI 600 MILA EURO: CRESCE IL CONTO DELLE CAUSE PER LE MANSIONI SUPERIORI

L’ultima vertenza è quella dell’ex comandante della polizia municipale Leonardo Mercurio, per la quale il Comune si costituirà in giudizio il 14 luglio. Intanto aumentano gli accantonamenti per il fondo contenzioso, mentre si riducono le risorse disponibili per manutenzioni, servizi sociali e cultura. Il rischio è un effetto domino con nuove richieste di riconoscimento economico da parte di dipendenti ed ex dipendenti.

SULMONA – Oltre 600 mila euro destinati al fondo contenzioso mentre restano sempre più limitate le risorse per manutenzioni, servizi sociali, cultura e qualità della vita. È una delle conseguenze del crescente numero di vertenze che coinvolgono il Comune di Sulmona, chiamato a difendersi davanti al giudice del lavoro dalle richieste di dipendenti ed ex dipendenti che rivendicano il riconoscimento economico per aver svolto mansioni superiori rispetto alla qualifica rivestita.

L’ultima variazione di bilancio approvata dal consiglio comunale ha incrementato il fondo rischi di oltre 600 mila euro proprio per fronteggiare le cause in corso e quelle che potrebbero arrivare nei prossimi mesi. Un fenomeno che va avanti da anni ma che, negli ultimi tempi, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, con ripercussioni dirette sulla capacità dell’ente di destinare risorse ad altri settori strategici.

Tra le vertenze più rilevanti figura quella promossa dall’ex comandante della polizia municipale Leonardo Mercurio, oggi in servizio al comando di Scafa. Con la delibera di giunta n. 131 del 29 giugno scorso, il Comune ha deciso di costituirsi in giudizio nel ricorso presentato da Mercurio, notificato lo scorso 9 febbraio, affidando la difesa all’avvocato dell’ente Marina Fracassi. L’udienza davanti al Tribunale di Sulmona è fissata per il prossimo 14 luglio.

La causa dell’ex comandante è considerata una delle più delicate sotto il profilo economico (600 MILA EURO), e potrebbe incidere in maniera significativa sulle casse comunali. Ma non si tratta di un caso isolato. Sono numerosi, infatti, i dipendenti che negli anni hanno svolto funzioni e responsabilità riconducibili a qualifiche superiori senza ottenere il relativo trattamento economico e che ora chiedono il riconoscimento delle differenze retributive davanti al giudice.

Il timore è quello di un effetto domino. Eventuali sentenze favorevoli potrebbero spingere altri lavoratori, ancora in servizio o già in pensione, ad avviare analoghe azioni giudiziarie, facendo lievitare ulteriormente il costo del contenzioso.

È una vicenda che si trascina da anni e che mette in evidenza criticità nella gestione del personale del Comune. Da un lato l’amministrazione continua a lamentare la scarsità di risorse per garantire manutenzione del patrimonio, servizi ai cittadini e iniziative culturali; dall’altro è costretta ad accantonare somme sempre più consistenti per far fronte alle conseguenze di una gestione organizzativa che oggi presenta il conto.

Il rischio è che il peso delle vertenze diventi una vera e propria zavorra per il bilancio comunale, riducendo ulteriormente gli spazi di manovra finanziaria e penalizzando gli investimenti destinati alla città.

Un commento su “CONTENZIOSI A RAFFICA, IL COMUNE ACCANTONA ALTRI 600 MILA EURO: CRESCE IL CONTO DELLE CAUSE PER LE MANSIONI SUPERIORI

  • Come buttare soldi pubblici

    È mai possibile che a pagare dobbiamo essere sempre e soltanto noi (sudditi) sulmonesi e non i responsabili?

    Risposta

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