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TRIBUNALI MINORI, PD E M5S: “PRONTI A SOSTENERE UN EMENDAMENTO DI MAGGIORANZA PUR DI SALVARLI”

TRIBUNALI MINORI, PD E M5S: “PRONTI A SOSTENERE UN EMENDAMENTO DI MAGGIORANZA PUR DI SALVARLI”

SULMONA – «Non ci interessa avere la prima firma, ci interessa soltanto salvare definitivamente i quattro tribunali abruzzesi». È il messaggio lanciato dai parlamentari di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, che questa mattina hanno incontrato al Senato il Comitato per la salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, annunciando la disponibilità a sostenere anche un eventuale emendamento della maggioranza pur di arrivare a una soluzione definitiva della vertenza che si trascina da tredici anni.

L’incontro ha visto la partecipazione dei sindaci dei quattro Comuni interessati – Giovanni Di Pangrazio per Avezzano, Luca Tirabassi per Sulmona, Filippo Paolini per Lanciano e Francesco Menna per Vasto, collegato da remoto – insieme ai rappresentanti degli Ordini degli avvocati e ai parlamentari del Pd e del Movimento 5 Stelle.

Al centro del confronto, lo stato dell’iter del disegno di legge sulla riforma della geografia giudiziaria, fermo all’esame della Commissione Giustizia della Camera. Un percorso che, secondo le opposizioni, rischia di non concludersi prima della fine della legislatura.

«I tempi sono troppo lunghi – hanno spiegato i deputati Valentina D’Orso e Federico Gianassi –. Delle circa cento audizioni previste ne sono state svolte appena venti. Se Governo e maggioranza lo volessero, potrebbero accelerare sensibilmente l’iter parlamentare».

La preoccupazione è condivisa anche dai senatori Michele Fina e Gabriella Di Girolamo, secondo i quali il rischio è che il provvedimento non venga approvato prima della conclusione della legislatura, lasciando ancora una volta i quattro tribunali in una situazione di precarietà.

Per questo motivo la senatrice Ada Lopreiato, insieme agli altri parlamentari presenti, ha annunciato l’intenzione di presentare un emendamento al decreto-legge Giustizia n. 100/2026, attualmente in fase di conversione al Senato. Il termine per il deposito degli emendamenti è fissato al 2 luglio.

L’obiettivo è utilizzare il decreto, caratterizzato da un iter molto più rapido rispetto a quello del disegno di legge ordinario, per inserire la norma che garantisca la definitiva sopravvivenza dei tribunali di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto.

Il segnale politico più significativo arrivato dall’incontro riguarda però la disponibilità dichiarata dalle opposizioni a sostenere qualsiasi soluzione condivisa.

«Se la maggioranza è d’accordo – hanno affermato i parlamentari – siamo pronti anche a sottoscrivere un emendamento presentato dalla maggioranza. Non vogliamo rivendicare primogeniture o bandierine politiche: vogliamo soltanto chiudere una vicenda che dura da tredici anni e dare finalmente certezze ai territori».

Al termine della riunione, Pd e Movimento 5 Stelle hanno ribadito il pieno sostegno al Comitato per la salvaguardia dei tribunali, confermando l’impegno a lavorare per una soluzione definitiva prima della scadenza dell’attuale proroga, fissata al 31 dicembre 2026.

Ora la palla passa alla maggioranza di governo. L’emendamento annunciato rappresenta infatti un banco di prova politico: se accolto e sostenuto trasversalmente, potrebbe consentire di mettere definitivamente al sicuro i quattro presìdi giudiziari abruzzesi, evitando l’ennesima proroga e chiudendo una delle vertenze istituzionali più lunghe della regione.

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