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TFR NON PAGATI, SVOLTA NELLA VERTENZA SIAI: CONGELATI 400 MILA EURO A TUTELA DI 30 LAVORATORI

SULMONA – Si apre uno spiraglio nella lunga vertenza che coinvolge una trentina di lavoratori della società S.I.A.I., impiegata negli appalti della Asl 1 Abruzzo nei servizi di logistica e supporto sanitario.

Grazie alle azioni legali promosse dalla Fials della provincia dell’Aquila, sono state infatti congelate somme per circa 400 mila euro, destinate a garantire il pagamento dei Trattamenti di Fine Rapporto che i dipendenti attendono da oltre un anno.

Il provvedimento rappresenta un passaggio decisivo nella vicenda giudiziaria che interessa gli ex lavoratori dell’azienda, impiegati in servizi ritenuti essenziali per il funzionamento della sanità pubblica, tra cui il supporto al 118, la logistica sanitaria, il magazzino farmaceutico e altre attività svolte per conto della Asl 1.

Secondo quanto riferisce la Fials, il sindacato ha avviato una serie di iniziative giudiziarie, tra cui decreti ingiuntivi e procedure di tutela del credito, che hanno consentito di vincolare le somme in attesa della decisione del giudice sulla loro ripartizione.

L’udienza, che dovrà stabilire l’assegnazione definitiva delle risorse ai lavoratori, rappresenta ora il prossimo passaggio fondamentale della vertenza.

«Parliamo di lavoratori che hanno garantito servizi essenziali alla collettività e che oggi sono costretti a battersi per ottenere quanto hanno già legittimamente maturato con il proprio lavoro», afferma il segretario generale territoriale della Fials della provincia dell’Aquila, Marcello Ferretti. «Dietro quei crediti ci sono famiglie che aspettano da oltre dodici mesi il pagamento di somme che spettano loro di diritto. È inaccettabile che chi ha operato attraverso appalti pubblici non abbia ricevuto il proprio Tfr».

Il sindacato ribadisce come il Trattamento di Fine Rapporto rappresenti un diritto irrinunciabile dei lavoratori e non una concessione. «Il Tfr è salario differito, maturato negli anni di servizio, e nessuno dovrebbe essere costretto ad attendere così a lungo per riceverlo», sottolinea la Fials.

L’organizzazione sindacale annuncia che continuerà a seguire la vicenda fino alla completa definizione della procedura, vigilando affinché le somme congelate vengano assegnate ai legittimi beneficiari.

La vertenza assume un valore che va oltre il singolo contenzioso, riportando al centro dell’attenzione il tema della tutela dei lavoratori impiegati negli appalti pubblici e del rispetto dei loro diritti economici, soprattutto quando si tratta di personale che ha garantito servizi indispensabili al sistema sanitario del territorio.

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