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PER UNA STORIA DI CANTI E MELODIE

di Massimo Di Paolo

E allora chapeau! Dopo molto tempo un’opportunità e un’occasione di rango per Sulmona nostra. La prima Conferenza Internazionale, organizzata dal Mediterranea Music Education Committee X l’Association for Popular Music Education, per parlare e per porre al centro del dibattito la “musica”. Dal 14 al 16 luglio, non una semplice spettacolarizzazione di talenti; non una semplice occasione di ascolto, più o meno curata; certamente un evento ben lontano dalla violenza dei 1000 decibel per coprire i vuoti relazionali che le strategie del consumo fanno apparire come giusti e opportuni. Tutt’altra cosa.  Un respiro da grande evento, per Sulmona, ben strutturato e condiviso con le migliori realtà culturali locali, dell’accoglienza e dei servizi alberghieri; In poche parole, una grande sperimentazione diffusa nella Città che spesso perde il filo nel tentativo di procedere e di definire la Cultura come strumento di sviluppo d’impresa, di partecipazione e di innovazione. Il cuore di Sulmona, coinvolto con proposte di autore con il giusto grado di sperimentazione, per specialisti, appassionati e semplici curiosi.

C’è molto altro nella Conferenza Internazionale, giustamente presentata dal Sindaco Luca Tirabassi, dall’Assessora Manuela Cosentino e dal Presidente di ‘Memeco’ Stefano Marchese nell’Aula Consiliare di palazzo San Francesco. Sul programma di Memeco x Apme Internetional Conference 2026, tanto è stato scritto nelle anticipazioni dei social e sui numerosi quotidiani di settore.

Un momento della conferenza stampa

Restano molte e diverse le prospettive di lettura e di condivisione. Una narrazione a più voci quella che sta preparandosi nel triangolo del Centro storico di Sulmona, che racconterà la musica nelle dimensioni educative, didattiche e sperimentali assorbendo quelle preziose testimonianze dei canti e delle melodie che travalicano muri, barriere, distanze, unendo la storia dei popoli e degli uomini. Un farmaco benefico per Sulmona tutta, utile per addolcire presunzioni, certezze, isolamento; per alzare l’orizzonte oltre il campanile alla ricerca di visioni fatte di incontri, pareri, scambi, scontri, dove la didattica musicale, l’esecuzione, l’apprendimento della musica, diventano luoghi di confronto. Dove i Sancio si trasformano in Don Chisciotte e viceversa, in un continuo cambiamento di ruoli, dubbi e certezze. Un evento straordinario nell’eccezionalità della ‘prima volta’; una grande occasione con il pregio di avvicinarci, attraverso la musica, alle opportunità nascoste in tutte le diversità culturali. Di grande respiro la Conferenza mondiale di MEMECO x APME che, di fatto, ratifica l’impegno e il progetto di rendere la Musica il percorso ideale per lo sviluppo culturale della Città.

L’originalità di questa apertura di inizio estate, si potrà rintracciare tra gli ‘spazi melodici’ e gli ‘spazi di parole’ in un lungo andirivieni di presenze importanti, di narratori, e di compositori di esperienze coinvolgenti. All’inizio di un progetto, di una rappresentazione di una realtà condivisa e in costruzione, è facile cadere nell’iperbole, ma è giusto cosi. Quando le dimensioni del lavoro, della passione e della realizzazione si mescolano, gli eventi prossimi a venire, possano assumere dimensioni alterate tra il sogno e la speranza. Può succedere, ma occorre questa volta tacere per scaramanzia, per la preziosa opportunità creatasi per Sulmona. Se saremo la Capitale mondiale della musica o culla di un evento storico non importa: sarà comunque una grande occasione di crescita e di pregiato intrattenimento; importante per osservare come persone con background diversi sono in grado di dialogare. Il più potente farmaco per la Città.

Un evento fatto di momenti di studio, di workshop, di divulgazione, di concerti; di musica nelle sue diverse forme; di contaminazione della Città, di partecipazione attiva, di accoglienza, di confronto aperto; di contenuti culturali che potrebbero essere anche non facili. Una grande sperimentazione per Sulmona, su cui l’Amministrazione si misura accettando la rottura con copioni e protocolli di proposte datate; accettando di affrontare processi organizzativi importanti per una Città che vuole fare della Cultura e del Turismo il suo futuro; accettando il confronto tra le richieste di un populismo di basso rango e le necessità di una Città preziosa per i suoi contenuti storico-sociali.

Il prestigio della squadra coinvolta, a partire dalla “Andrea Bocelli” Foundation, non sta a noi sottolinearlo. Importanti restano le testimonianze del già fatto: 18 strutture educative nel mondo, 20.000 bambini coinvolti; progetti per bambini in ospedale; comunità, scuole, percorsi artistici; più di 100 presentatori, 20 Paesi rappresentati, 50 Istituti per la formazione musicale coinvolti. Tanto deve bastarci per predisporci a vivere questa esperienza tra la scoperta e la bellezza; tra la curiosità e la sfida, cercando di rompere le nostre routine per avviarci,all’ascolto.

I programmi e i dettagli sulla pagina del Comune di Sulmona.

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