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GARE CLANDESTINE: CAMBIA IL COPIONE MA NON IL RISULTATO

GARE CLANDESTINE, CAMBIANO LE STRADE MA NON IL COPIONE: RESIDENTI ESASPERATI, SCATTANO LE SEGNALAZIONI

SULMONA, 1 luglio – Non c’è più un solo punto di ritrovo. Le corse clandestine si spostano da un quartiere all’altro, ma il copione resta sempre lo stesso: motori al massimo, accelerazioni improvvise e residenti costretti a chiamare le forze dell’ordine. L’ultimo episodio, lo riporta oggi il quotidiano Il Centro, si è verificato nella tarda serata di lunedì in via Papa Giovanni XXIII, dove intorno alle 22.30 sono tornati in azione i cosiddetti “piccoli piloti” con auto, minicar e moto.

Le gare

Le gare illegali, pur cambiando continuamente location per eludere i controlli, mantengono immutata la loro pericolosità, con veicoli che sfrecciano a velocità sostenuta lungo le strade cittadine. Uno scenario che esaspera i residenti, costretti ancora una volta a fare intervenire i carabinieri.

“Abbiamo strade piene di buche e quartieri anche poco illuminati. Non possiamo andare avanti così”, commenta Angelo Lastra, portavoce dei residenti di via Papa Giovanni XXIII, dove negli ultimi giorni si sono trasferite le corse.

Le accelerazioni notturne e il rumore dei motori fanno scattare di continuo gli allarmi delle auto in sosta, alimentando un clima di preoccupazione tra gli abitanti, che chiedono controlli più incisivi per prevenire incidenti e garantire la sicurezza stradale.

I precedenti

Fino a pochi mesi fa le gare si svolgevano nel cuore del centro storico, interessando piazza Carlo Tresca, viale Roosevelt e via Matteotti. L’esposto presentato dai cittadini e il rafforzamento dei controlli delle forze dell’ordine avevano ridotto il fenomeno in quella zona, ma senza eliminarlo.

Le corse si sono quindi spostate su viale Europa, dove i residenti hanno avviato una raccolta firme da consegnare alla polizia locale e alla Procura della Repubblica. Il timore è quello di assistere, prima o poi, a un grave incidente: auto, moto e minicar percorrono le strade a velocità elevate, mettendo in pericolo pedoni e automobilisti e causando anche la morte di animali domestici e fauna selvatica.

Negli ultimi giorni episodi analoghi sono stati segnalati anche in via San Polo e in via Sallustio, a pochi metri dalla caserma dei carabinieri e dal commissariato di polizia.

I primi fermati

La scorsa settimana la polizia ha identificato e fermato cinque giovanissimi durante una serie di controlli preventivi. L’attività ha contribuito a ridurre temporaneamente il fenomeno in alcune aree della città, ma le corse clandestine non si sono fermate: hanno semplicemente cambiato quartiere, riproponendo gli stessi rischi e le stesse preoccupazioni per i residenti.

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