È DI POPOLI IL RAPINATORE SERIALE CHE TERRORIZZAVA I GIOVANI A PESCARA
Due aggressioni in meno di una settimana, sempre ai danni di giovanissimi, per strappare poche decine di euro seminando il panico tra le vie di Pescara. Si ripeteva con lo stesso identico copione la scia di violenza che ha visto come protagonisti, loro malgrado, due ragazzi del capoluogo adriatico. Una sequenza interrotta solo grazie al lavoro dei Carabinieri, che sono riusciti a dare un volto all’aggressore.
Il primo episodio risale alla luce del giorno del 19 maggio, nella zona di Porta Nuova. Un ventenne, mentre passeggiava tranquillamente, è stato improvvisamente avvicinato da un coetaneo. Prima gli strattoni, poi le minacce verbali: un’azione rapida e violenta per costringerlo a consegnare i 50 euro che aveva in tasca.
Passano appena sei giorni e il copione si ripete, stavolta con modalità ancora più aggressive. È la notte del 25 maggio in corso Vittorio Emanuele. La vittima è un diciannovenne che sta rientrando a casa. L’aggressore lo ferma con una scusa banale, chiedendogli cinque euro. Ma è solo un pretesto: un attimo dopo scatta l’aggressione fisica. Il diciannovenne viene violentemente costretto a cedere tutto il denaro in suo possesso, un bottino di 70 euro.
A spezzare il cerchio sono state le denunce tempestive delle due vittime. I giovani non si sono lasciati intimidire e hanno fornito ai Carabinieri della stazione di Pescara Principale descrizioni precise e dettagliate sull’identikit dell’aggressore e sulla dinamica dei fatti.
Da quel momento, gli investigatori dell’Arma, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno avviato una serrata attività d’indagine. Sono state passate al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini presenti nelle due zone. Sono stati ascoltati i testimoni presenti sul posto. L’identikit è stato confrontato con i profili dei soggetti già noti alle forze dell’ordine.
I tasselli del puzzle investigativo hanno portato tutti a un unico nome: il ventenne residente a Popoli Terme, già gravato da precedenti.
I riscontri raccolti dai militari hanno convinto il gip del Tribunale di Pescara a emettere un’ordinanza di custodia cautelare. Per il giovane sono così scattate le manette: i Carabinieri lo hanno rintracciato e arrestato, mettendolo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovrà ora rispondere formalmente dei due colpi messi a segno.


