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FINALMENTE L’ARCHIVIO DI STATO

30 giugno 1960

FINALMENTE L’ARCHIVIO DI STATO

L’aspirazione dei sulmonesi di costituire in città una cellula di Archivio di Stato è formalizzata il 17 giugno 1957, al ministero dell’Interno, dal commissario prefettizio Adriano Monarca, con l’impegno, da parte del Comune, a fornire una sede funzionale, ad arredare adeguatamente i locali, a conferirne la direzione all’avv. Guido Piccirilli e a distaccare uno degli impiegati del Museo Civico. Giusto tre anni dopo, il 30 giugno 1960, la Sottosezione di Sulmona è varata con decreto ministeriale, ma soltanto a fine anno è possibile trasportare una parte dell’archivio civico nei locali ubicati al primo piano del palazzo Pretorio.

Nei primi mesi del 1962, però, si decide di trasferire gli uffici della Sottosezione al piano terra di palazzo dell’Annunziata (ex locali dell’antica farmacia), perché il palazzo Pretorio presenta problemi di staticità e di sicurezza. Negli anni successivi, confluiscono nella sede di palazzo dell’Annunziata, anche per merito dell’avv. Piccirilli, documenti molto preziosi tra i quali i fondi dell’Ufficio del Registro e degli Uffici Giudiziari, gli archivi dei Comuni vicini, l’archivio Notarile (1964), l’archivio di casa Capograssi e il fondo della Casa Santa dell’Annunziata (1967) con ben 2394 pergamene.

Nel frattempo, il 3 dicembre 1963 il sindaco Alberto Ruggieri chiede che la struttura sia elevata al rango di Sezione, istanza accordata con decreto ministeriale del 22 marzo 1965 e con decorrenza dal 15 aprile. Nel 1988, direttore Antonio Dentoni Litta, l’Archivio di Stato trova migliore sistemazione nel palazzetto Calderari (proprietà Mastriopietro), in via San Cosimo; qui rimarrà fino al 2010, anno in cui sarà trasferito nella nuova e prestigiosa sede dell’ex carcere di S. Pasquale (ex convento di S. Nicola) che, dismesso dal ministero di Grazia e Giustizia nel 1984 e assegnato nel 1996 al ministero per i Beni Culturali, è stato sottoposto ad un lungo e sapiente restauro protrattosi per oltre dieci anni e finalizzato ad accogliere la Sezione di Sulmona dell’Archivio di Stato dell’Aquila.

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