CANE LEGATO A UN’AUTO E TRASCINATO: A PROCESSO UN 66ENNE
Cane legato a un’auto e trascinato, a processo un 66enne: dovrà rispondere anche di minacce agli animalisti
SULMONA, 30 giugno – Sarà il tribunale di Sulmona a fare piena luce sulla vicenda del cane che, secondo l’accusa, sarebbe stato sottoposto a gravi maltrattamenti nell’agosto del 2024 in Valle del Sagittario.
Il giudice predibattimentale Concetta Buccini ha infatti disposto il rinvio a giudizio di Giovanni Di Crescenzo, 66 anni, originario della provincia di Teramo, chiamato a rispondere dei reati di maltrattamento di animali e minacce aggravate.
Secondo la ricostruzione della procura della Repubblica di Sulmona, l’uomo avrebbe colpito ripetutamente il cane e lo avrebbe legato a un veicolo in movimento, provocandogli sofferenze ritenute incompatibili con le sue caratteristiche etologiche.
Le condizioni dell’animale sarebbero state riscontrate anche dagli operatori del servizio veterinario della Asl, intervenuti nell’ambito degli accertamenti.
Oltre alle contestazioni relative ai maltrattamenti, il 66enne dovrà rispondere anche dell’accusa di minacce aggravate.
Stando all’impianto accusatorio, avrebbe intimidito un uomo e una donna appartenenti a un’associazione animalista che avevano denunciato l’episodio, brandendo una sega ad arco, ritenuta un’arma impropria, e minacciando di arrecare loro un danno ingiusto.
Gli episodi contestati risalgono allo stesso giorno e sarebbero avvenuti nella medesima località della Valle del Sagittario.
L’inchiesta si fonda su un articolato quadro probatorio composto da riconoscimenti fotografici, testimonianze, documentazione acquisita nel corso delle indagini e dalla denuncia-querela presentata dalla parte offesa.
Con il rinvio a giudizio si apre ora la fase dibattimentale del processo, nel corso della quale il tribunale sarà chiamato ad accertare le eventuali responsabilità penali dell’imputato in relazione alle accuse contestate.



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