VIOLA GLI OBBLIGHI IMPOSTI DAL GIUDICE: SI RIAPRE IL CARCERE PER IL PUSHER AMBULANTE
SULMONA – Dalla misura meno afflittiva al ritorno in cella. È finita nuovamente in carcere la parabola giudiziaria di Fausto Ventresca, commerciante ambulante di 51 anni, arrestato dopo aver violato ripetutamente l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria che gli era stato imposto nell’ambito del procedimento per spaccio di cocaina.
Ad aggravare la misura cautelare è stato il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Emanuele Lucchini, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Edoardo Mariotti.
L’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri della stazione e del Nucleo operativo di Sulmona, che avevano segnalato alla Procura le ripetute inosservanze degli obblighi imposti dal tribunale. Il 51enne è stato quindi accompagnato nel carcere di massima sicurezza di Sulmona.
A incidere sulla decisione del giudice è stata anche l’assenza di un domicilio idoneo. Ventresca, infatti, aveva occupato abusivamente uno degli alloggi parcheggio di via Torta.
Proprio dopo il suo arresto è scattato l’intervento della polizia locale, che ha liberato l’abitazione occupata dal 51enne e quella utilizzata dal fratello, consentendo al Comune di rientrare in possesso dei due immobili che, una volta ristrutturati, potranno essere destinati a famiglie in condizioni di bisogno.
Negli ultimi mesi via Torta era diventata uno dei punti più critici della città sul fronte dello spaccio e del degrado.
Il continuo via vai di acquirenti aveva alimentato le segnalazioni dei residenti e attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, che avevano intensificato i controlli nella zona.
Sul conto dell’ambulante pendono inoltre altre pesanti contestazioni, tra cui rapina, sequestro di persona e minacce aggravate, vicende oggetto di un procedimento distinto.
Lo scorso anno Ventresca era stato arrestato dai carabinieri dopo aver tentato di disfarsi di due involucri contenenti circa venti grammi di cocaina, lanciandoli dal finestrino dell’auto durante un controllo.
Per quell’episodio è stato recentemente rinviato a giudizio e il procedimento è ora nelle mani del tribunale.



