UROLOGIA SENZA PERSONALE: L’ALLARME DEL NURSIND
Urologia senza OSS, l’allarme del NurSind: “Pazienti a rischio e infermieri demansionati. La ASL continua a ignorare le nostre denunce”
SULMONA – Un reparto privo di Operatori Socio-Sanitari, infermieri costretti a svolgere mansioni che non competono loro e pazienti che rischiano di non ricevere un’assistenza adeguata. È la denuncia lanciata dal NurSind L’Aquila che torna ad accendere i riflettori sulla situazione dell’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale di Sulmona, parlando di una carenza ormai “totale e cronica” di OSS e accusando i vertici della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila di non aver dato alcuna risposta nonostante le ripetute segnalazioni.
Il sindacato ricorda di essere intervenuto formalmente in due occasioni, con una prima nota inviata il 14 marzo scorso e un successivo sollecito il 17 giugno, senza ottenere, sostiene, “il minimo cenno di interesse e di sensibilità” da parte della direzione aziendale.
Secondo il NurSind, la situazione appare ancora più incomprensibile alla luce della distribuzione del personale sul territorio. “Mentre il reparto di Urologia viene svuotato di figure essenziali per l’assistenza di base – afferma il sindacato – assistiamo al paradosso delle Case di Comunità, riempite di Operatori Socio-Sanitari nonostante le note criticità del loro funzionamento”.
La conseguenza diretta, denuncia il segretario provinciale Antonio Santilli, è un doppio effetto negativo. Da un lato vengono meno le attività assistenziali di base indispensabili per i pazienti ricoverati, dall’altro gli infermieri sono costretti a sostituire gli OSS occupandosi dell’igiene personale, della mobilizzazione e delle altre necessità quotidiane dei degenti.
Una situazione che, secondo il NurSind, determina un vero e proprio demansionamento del personale infermieristico, costretto a sottrarre tempo alle proprie funzioni specialistiche con un inevitabile aumento delle responsabilità professionali e dello stress psicofisico.
Il sindacato rivela inoltre di aver interessato anche l’Autorità giudiziaria per segnalare le possibili conseguenze derivanti dal protrarsi della situazione, ma, almeno finora, senza che ciò abbia prodotto interventi risolutivi.
Parole durissime vengono rivolte ai vertici della ASL, accusati di continuare a trascurare i presidi sanitari delle aree interne. “Non rimarremo in silenzio – avverte Santilli –. Non siamo più disposti a tollerare un immobilismo che scarica sui lavoratori e sui malati le inefficienze e le disattenzioni di chi dovrebbe garantire il corretto funzionamento dei servizi sanitari”.
L’ennesima denuncia del NurSind riporta così al centro del dibattito il tema della carenza di personale nell’ospedale di Sulmona, una criticità già segnalata in più reparti e che continua ad alimentare le preoccupazioni di operatori sanitari e cittadini sulla tenuta dell’assistenza in uno dei presidi di riferimento della Valle Peligna.



Colpa dei politici che governano la, regione la provincia le amministrazioni
locali.
Un Avviso a tempo determinato deliberato ma annullato dopo pochi giorni, richieste di Comando mai accettate, mobilità interregionale nemmeno a pensarci..gli Oss ci sono ma lavorano tutti in altre regioni e chi vuole non riesce a rientrare in Abruzzo..chiediamoci il perché..in altre regioni fanno concorsi e assunzioni da noi aprono strutture senza personale in grado di fornire la giusta assistenza. Poi non ci lamentiamo che chi ha bisogno va a curarsi altrove!!