STEFANIA PEZZOPANE: “LA DESTRA ALIMENTA LA PAURA, MA BOCCIA NOSTRE PROPOSTE PER CITTA’ SICURA”
Pezzopane: “La destra prima alimentava la paura, oggi nega la realtĆ . Bocciate le nostre proposte per una cittĆ più sicura”. “La maggioranza ha bocciato il nostro Ordine del Giorno sulla sicurezza urbana. Una scelta grave e incomprensibile, perchĆ© non ha respinto uno slogan dell’opposizione, ma una serie di proposte concrete costruite a partire dai fatti, dall’ascolto dei cittadini e da quanto ogni settimana leggiamo sulle cronache della nostra cittĆ .”
CosƬ la consigliera comunale Stefania Pezzopane, dopo la discussione in Consiglio comunale dell’Odg sottoscritto dalle forze di opposizione, illustrato in aula con un’ampia ricostruzione dei numerosi episodi di cronaca che negli ultimi mesi hanno interessato L’Aquila. “Nel dibattito abbiamo assistito a una rappresentazione surreale. Da una parte c’ĆØ chi sostiene che il problema della sicurezza, in fondo, non esista e che viviamo nel paradiso terrestre. Dall’altra c’ĆØ chi afferma che l’amministrazione stia giĆ facendo tutto il necessario. Le due tesi si contraddicono, ma hanno un unico risultato: non fare nulla di nuovo e respingere qualsiasi proposta dell’opposizioneā.
“Noi non facciamo propaganda sulle paure delle persone. Non ci appartiene il modo di fare politica di chi ha costruito per anni il proprio consenso alimentando l’allarme e cavalcando ogni episodio di cronaca. Noi le paure le ascoltiamo, le prendiamo sul serio e cerchiamo di trasformarle in politiche pubbliche.
Per questo abbiamo portato in aula i fatti: i furti nelle abitazioni, anche concentrati nel giro di poche ore; le risse nel centro storico, come quella avvenuta sabato sera con un ferito; gli episodi di spaccio, gli atti vandalici, il degrado urbano. Sono fatti, non percezioni.
Sono notizie che gli aquilani leggono troppo spesso sui giornaliā. “La nostra cittĆ si prepara ad essere Capitale italiana della Cultura.
E la cultura ĆØ innanzitutto cultura della pace, del rispetto dell’altro, della convivenza civile, della cura degli spazi pubblici e della legalitĆ . Per questo non possiamo abituarci a vedere ogni lunedƬ mattina le cronache aprirsi con resoconti di risse o episodi di violenza che non fanno onore all’immagine dell’Aquila”.
Pezzopane evidenzia anche una contraddizione politica emersa negli ultimi giorni.
“Ć singolare che, mentre in Consiglio comunale la maggioranza minimizza il problema o sostiene che sia giĆ tutto sotto controllo, una parte dello stesso centrodestra, con il Comitato L’Aquila Sicura promosso dalla consigliera regionale Carla Mannetti, raccolga le preoccupazioni dei cittadini e certifichi, attraverso un questionario, che la domanda di maggiore sicurezza ĆØ reale. Quelle rilevazioni confermano molte delle criticitĆ che avevamo indicato nel nostro Ordine del Giorno. Delle due l’una: o il problema esiste, e allora va affrontato seriamente, oppure quel questionario non aveva alcun motivo di essere.
Noi pensiamo che il problema esista e che negarlo sia un erroreā. Nel corso della discussione la consigliera ha illustrato le principali proposte contenute nell’Ordine del Giorno: il potenziamento dell’illuminazione pubblica nel centro storico, nelle aree del Progetto CASE e nelle frazioni; un sistema di videosorveglianza realmente integrato, con trasparenza sugli investimenti giĆ annunciati e sul cronoprogramma delle nuove installazioni; il rafforzamento della Polizia Locale con nuove assunzioni, una maggiore presenza sul territorio e la nomina del comandante del Corpo; interventi sociali, culturali ed educativi per diffondere la cultura della legalitĆ , sostenere le famiglie e coinvolgere il terzo settore; infine la predisposizione di un vero Piano comunale della sicurezza urbana, costruito insieme alle forze dell’ordine, al sistema educativo, alle associazioni e ai cittadini.
“La sicurezza non ĆØ una pattuglia una sera sƬ e una sera no. Ć un progetto di cittĆ . Significa più illuminazione, più presidio del territorio, più agenti, più prevenzione, più partecipazione. Significa avere una visione e un piano, non limitarsi a rincorrere le emergenzeā.
“La stessa Marsica, con venti sindaci di ogni appartenenza politica, ha scelto di affrontare insieme queste criticitĆ , predisponendo un piano d’azione e chiedendo al ministro Piantedosi un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine. Anche all’Aquila servirebbe questo approccio, tanto più che i sindacati denunciano da tempo il sottoorganico delle forze di poliziaā. “La veritĆ ĆØ semplice: quando erano all’opposizione fomentavano la paura e attribuivano ogni episodio di cronaca al fallimento del centrosinistra.
Oggi che governano Comune, Regione e Governo nazionale, improvvisamente il problema non esiste più oppure ci raccontano che stanno già facendo tutto. à una contraddizione evidente.
ChissĆ cosa avrĆ pensato chi ĆØ venuto all’Aquila per visitare i nostri musei o per godersi le bellezze della cittĆ trovandosi davanti la rissa tra aquilani e marsicani. E adesso la colpa sarebbe dei giornali che fanno i titoloni?
No. La responsabilitĆ di chi governa non ĆØ polemizzare con le cronache, ma fare in modo che quei fatti non accadanoā.
“Continueremo a dare un nome ai problemi, senza allarmismi ma senza ipocrisie. La sicurezza si costruisce con investimenti, personale, prevenzione, servizi e cura della cittĆ . Era questo il senso del nostro Ordine del Giorno.
La maggioranza ha scelto di bocciarlo. Noi continueremo a batterci perchĆ© L’Aquila abbia finalmente un vero Piano urbano della sicurezza democraticaā.


