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PD L’AQUILA AL CENTRODESTRA: “FINANZIAMENTO PER LA CITTA’ BOCCIATO DAL VOSTRO GOVERNO”

L’AQUILA – Politicamente, il nervosismo ĆØ comprensibile: Vannacci sta sfaldando la destra, con
Meloni costretta ad inseguire le posizioni sovraniste, xenofobe e razziste del generale
nell’imbarazzo malcelato delle forze moderate del fu centrodestra, a livello nazionale
come all’Aquila. In cittĆ , inoltre, il fallimento dell’amministrazione Biondi a quasi 10 anni
dall’insediamento ĆØ oramai conclamato e, con le elezioni alle porte, il clima in coalizione
ĆØ infuocato, reso torrido dalla guerra tra bande che attraversa, in particolare, Fratelli
d’Italia per i futuri destini personali di coloro che sono concentrati esclusivamente sulla
propria elezione al parlamento.
Se il nervosismo è comprensibile, però, non lo sono le bugie, le mistificazioni.
Lo diciamo chiaramente: non accettiamo lezioni dai capigruppo di maggioranza, da chi,
in questi anni, non ha mosso un dito per la ricostruzione fisica e immateriale della cittĆ .
La nostra comunitĆ  si ĆØ battuta fin dalle primissime ore per salvare L’Aquila, dal
tentativo di spogliarla delle principali funzioni amministrative prima e dalla stasi
nell’avvio della ricostruzione poi. Ci siamo confrontati e scontrati anche con governi
amici, pur di garantire gli strumenti normative e le risorse di cui la cittĆ  necessitava. E
continuiamo a farlo, ogni giorno.
La nostra comunitĆ , con i governi di centrosinistra – l’esecutivo Renzi prima, quello
Conte poi – ha assicurato le risorse economiche che, ancora oggi, garantiscono il flusso
alla ricostruzione. Abbiamo contribuito a realizzare la governance dei processi di
ricostruzione, abbiamo ideato misure normative straordinarie, e innovative, come il
meccanismo del 4% dei fondi per la ricostruzione destinati allo sviluppo economico e
sociale che, in questi anni, hanno permesso alla destra di organizzare eventi rivendicati
con una grancassa propagandistica degna di altre stagioni politiche. Abbiamo avuto
l’intuizione di portare all’Aquila il GSSI, il Maxxi, il festival del Jazz. Abbiamo garantito
che, all’interno del Pnrr, vi fossero fondi dedicati ai crateri sismici 2009 e 2016, unica
misura ā€˜verticale’ prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. I nostri
parlamentari, e non quelli di destra che hanno preferito spendere i fondi nei loro collegi
elettorali, hanno raccolto 20 milioni di euro attraverso i finanziamenti discrezionali della
cosiddetta Legge Mancia, mettendoli a disposizione del territorio; risorse con cui ĆØ stato
acquistato lo spazio della murata Gigotti a Coppito per farne un parco a beneficio
principale di quella collettivitĆ , risorse messe a disposizione del progetto di Parco
urbano di Piazza d’armi, colpevolmente ignorato dalla Giunta Biondi per sette anni e poi
stravolto, risorse investite per finanziare l’intervento al Parco del Sole che la destra sta
facendo marcire.

Dunque, non accettiamo lezioni da chi, in questi anni, si ĆØ limitato ad alzare la mano in
Consiglio comunale abdicando al ruolo affidatogli dai cittadini pur di non disturbare il
manovratore che, in 10 anni, non ha saputo far altro che sperperare risorse e progetti
ereditati.
Di questo siamo disponibili a parlare quando vorranno con i capigruppo di maggioranza
che, oggi, accusano falsamente il PD di aver tentato di sottrarre risorse alla cittĆ .
La veritĆ  sta negli atti: il finanziamento di cui si parla, 69 milioni, sono stati stanziati
dall’allora Governo Draghi – con Fratelli d’Italia all’opposizione – per istituire il Centro
Nazionale di Formazione del Servizio civile universale all’Aquila, altro intervento voluto
fortemente da noi all’interno del Fondo complementare al Pnrr (sempre avversato dai
meloniani).
Dopo anni di colpevole ritardo, con il progetto fermo, il Comune dell’Aquila ha chiesto di
depositare un emendamento per ampliare le competenze del centro – non ancora
nato… – finalizzando risorse per il suo funzionamento. Con un subemendamento, i
deputati PD hanno semplicemente proposto di allargare l’intervento a Taranto e
Vicenza, e non di cancellare l’emendamento e scippare i soldi all’Aquila come
falsamente detto dalla maggioranza in Consiglio comunale.
Se l’emendamento chiesto dal Comune dell’Aquila non ĆØ passato ĆØ soltanto perchĆ© il
Governo ha chiesto di ritirarlo. Proprio cosƬ. Il Comune dell’Aquila, incapace di
realizzare compiutamente il progetto del Centro nazionale di formazione, ha chiesto al
Governo di ampliarne le future competenze ma l’emendamento che indirizzava le
risorse, presentato dalla destra, ĆØ stato ritirato su decisione dello stesso Governo.
Se avessero voluto mantenere lo stanziamento, sarebbe bastato bocciare il
subemendamento firmato dai deputati PD. Come mai, invece, lo hanno ritirato? ƈ lecito
credere che, in realtĆ , i capigruppo di maggioranza – su impulso del sindaco – abbiano
voluto ribaltare la realtĆ  per nascondere la clamorosa bocciatura alla loro richiesta del
governo amico di Meloni.
Questa ĆØ la veritĆ .
Ora, ci auguriamo che i capigruppo di maggioranza, con la stessa solerzia, comincino a
dare risposte alla cittĆ  sui problemi mai risolti.

Partito Democratico L’AquilaĀ 

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