MOVIDA VIOLENTA: CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER QUATTRO GIOVANI
SULMONA, 29 giugno – A distanza di otto mesi, quella notte di violenza nel quartiere dei pub torna davanti alla giustizia. Mentre la Procura chiede il processo per quattro giovani coinvolti nella rissa scoppiata in via dei Sangro, le cronache dell’ultimo fine settimana raccontano che il fenomeno della movida violenta è tutt’altro che archiviato. Tra Sulmona e Pratola Peligna continuano infatti a registrarsi episodi di aggressioni, minacce e regolamenti di conti che alimentano un clima di crescente preoccupazione.
Sono quattro le richieste di rinvio a giudizio presentate dalla Procura della Repubblica di Sulmona nei confronti di altrettanti giovani protagonisti della rissa avvenuta il 26 ottobre dello scorso anno nel quartiere dei pub di via dei Sangro, nei pressi del cinema Pacifico. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 27 ottobre.
Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri della stazione di Sulmona, tutto ebbe inizio quando un giovane avventore tentò di colpire con una testata il barista del locale. Da quel momento la situazione degenerò rapidamente. Tre clienti intervennero in difesa del dipendente e ne nacque una violenta colluttazione durante la quale furono sferrati calci, pugni e utilizzata perfino una cintura.
Le indagini condotte dai militari portarono alla denuncia dei quattro ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, residenti tra Sulmona, Raiano e Pettorano sul Gizio. A sostegno dell’accusa di rissa aggravata in concorso ci sono le testimonianze raccolte e i filmati acquisiti dagli investigatori, che documenterebbero il ruolo attivo di ciascuno degli indagati nello scontro.
Tra i quattro imputati figura anche un giovane già coinvolto in altre due risse, tanto da essere destinatario del divieto di accesso agli esercizi pubblici disposto dal questore Fabrizio Mancini. Nelle scorse settimane la Questura ha emesso complessivamente sei provvedimenti analoghi nei confronti dei protagonisti della maxi rissa avvenuta nella notte del Giovedì Santo, confermando la linea dura nei confronti delle violenze legate alla movida.
Eppure, nonostante la stretta delle forze dell’ordine, gli episodi continuano a susseguirsi. La scorsa notte a Pratola Peligna si sono verificati due distinti fatti che hanno riacceso l’allarme. Il primo è avvenuto in piazza Garibaldi, dove tre cittadini stranieri – un pakistano, un egiziano e un tunisino – hanno avuto un acceso litigio. Secondo una prima ricostruzione, il tunisino sarebbe stato minacciato con un coltello dagli altri due. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Pratola Peligna, che attendono l’eventuale presentazione della querela da parte della presunta vittima.
Poco dopo, nel quartiere San Lorenzo, una nuova rissa avrebbe coinvolto alcuni cittadini magrebini all’interno di un locale. In questo caso nessuno dei presenti ha richiesto l’intervento del numero unico di emergenza e non risultano accessi al pronto soccorso.
Segnali che confermano come il fenomeno della violenza notturna resti una delle principali criticità del territorio, con episodi che continuano a ripetersi nonostante i controlli rafforzati e i provvedimenti adottati dalle autorità.


