FONTANONE, IL MIRACOLO DURA UN GIORNO: LA CITTÀ MERITA SOLUZIONI, NON PASSERELLE
di Claudio Lattanzio
SULMONA – Il “miracolo” è durato appena ventiquattro ore. Dopo mesi di silenzio e di abbandono, la monumentale fontana di Piazza Garibaldi era tornata a zampillare tra gli applausi, le fotografie dei turisti e i post celebrativi. Un’immagine che sembrava restituire alla città uno dei suoi simboli più amati. Ma era soltanto un’illusione.
Da questa mattina il Fontanone è di nuovo spento. Nessun getto d’acqua, nessun riflesso,
cs soltanto la solita vasca vuota che racconta meglio di qualsiasi slogan lo stato delle cose. Una riaccensione effimera, buona forse per qualche fotografia e per alimentare l’idea che il problema fosse finalmente risolto. In realtà, ancora una volta, è emersa tutta l’incapacità dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Tirabassi di affrontare i problemi della città con interventi strutturali e definitivi.

Il Fontanone è il simbolo perfetto di questo modo di amministrare: si preferiscono le pezze ai lavori risolutivi, gli annunci agli investimenti, gli interventi tampone alla programmazione. Eppure la soluzione esiste. Servirebbero circa 100 mila euro per ripristinare definitivamente l’impianto, eliminare le continue perdite e realizzare un moderno sistema di ricircolo dell’acqua, come ormai avviene nella quasi totalità delle fontane monumentali italiane. Un intervento che consentirebbe di ridurre drasticamente gli sprechi idrici e di restituire stabilmente alla città uno dei suoi monumenti più rappresentativi.
La risposta dell’amministrazione è sempre la stessa: “non ci sono i soldi”. Una giustificazione che però stride clamorosamente con quanto dichiarato appena pochi giorni fa durante l’approvazione del rendiconto di bilancio. In quella sede la maggioranza si è vantata di avere i conti in ordine, le casse comunali solide e un consistente avanzo di amministrazione da destinare agli investimenti.
Se davvero le risorse ci sono, perché non vengono impiegate per risolvere definitivamente una delle criticità più evidenti della città? Perché continuare a spendere denaro in riparazioni temporanee che durano appena qualche ora, invece di investire una volta sola per mettere la parola fine all’emergenza?
Il rischio è che si continui a rincorrere l’ordinaria amministrazione senza mai affrontare le cause dei problemi. E mentre il centro storico perde uno dei suoi elementi più caratteristici, cittadini e turisti assistono all’ennesima promessa tradita.
La fontana di Piazza Garibaldi non ha bisogno di accensioni simboliche o di operazioni d’immagine. Ha bisogno di un progetto serio, di risorse certe e di una volontà politica che, finora, sembra essere mancata.
Perché una città non si amministra con interventi destinati a spegnersi dopo ventiquattro ore. Si governa con scelte capaci di durare negli anni. E su questo, purtroppo, il Fontanone continua a rappresentare l’emblema di un’occasione persa e di una comunità che chiede risposte concrete, non l’ennesima illusione destinata a svanire nel giro di una notte.




Un’icona della città che meriterebbe ben altro trattamento e che invece registra l’ennesima offesa.
Come già ebbi modo di evidenziare in precedenti occasioni, questa storia ripropone il tema della incapacità delle amministrazioni sulmonesi, in generale, di preservare ed esaltare i propri gioielli di famiglia.
Veri e propri elementi distintivi della nostra città meritevoli di interventi di valorizzazione lasciati invece agli insulti del tempo e degli inetti.
Insomma, storie di ordinaria sulmontinita’.
Sig. Lattanzio un noto Mecenate di Sulmona che opera nel settore Farmaceutico pare che abbia offerto ai “nostri” amministratori e Tecnici Comunali appunto 100. 000 Euro per la sistemazione definitiva del problema Fontanone…. secondo Lei i nostri eroi cosa hanno fatto? La prego di informarSi per avere una bellissima sorpresa
Cordiali Saluti.
Complimenti al “noto mecenate farmaceutico “, che vuole sponsorizzare personalmente la cospicua spesa (100.000 €)per ristrutturare definitivamente il Fontanone ,e che fa l’amministrazione ? pare nulla…cose fuori dal mondo.
Anche il mitico Fontanone e’ vittima dell’incapacita’ TOTALE di questa Amministrazione, sono piccole cose da gestire figuriamoci le grandi problematiche.
Non siete all’altezza tornate ai vostri lavori forse le vostre capacita’ saranno piu’ apprezzate…..amministrare non e’ x voi.
veramente l’acqua non usciva nemmeno con la scorsa amministrazione
L’assessore alla Cultura……regina di selfy e passerelle. Poveri noi…., con questi al peggio non c ‘è mai fondo.