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CALDO ESTREMO E ALBERI MANCANTI: PIZZOLA ATTACCA IL COMUNE

Caldo estremo e alberi mancanti, Pizzola attacca il Comune: “A Sulmona il verde pubblico è stato abbandonato”

SULMONA – Il caldo record che sta investendo anche la Valle Peligna riaccende il dibattito sulla gestione del verde pubblico a Sulmona. A sollevare nuovamente la questione è Mario Pizzola, del Coordinamento “Per il Clima Fuori dal Fossile”, che punta il dito contro le ultime amministrazioni comunali, accusandole di aver trascurato completamente la tutela e la valorizzazione del patrimonio arboreo cittadino.

Nel mirino finiscono innanzitutto i 18 tigli abbattuti nell’agosto del 2024 in piazza Garibaldi. Una decisione assunta dall’allora amministrazione guidata da Gianfranco Di Piero e motivata con presunti rischi per la sicurezza durante una manifestazione sportiva. Una scelta che, ricorda Pizzola, fu contestata da cittadini ed esperti del settore, anche perché la relazione tecnica avrebbe evidenziato come gran parte degli alberi necessitasse soltanto di monitoraggi periodici e non dell’abbattimento.

Secondo il Coordinamento ambientalista, oggi, con temperature sempre più elevate, emerge ancora più chiaramente il valore degli alberi nelle aree urbane. “Sotto una chioma la temperatura può diminuire anche di dieci gradi – osserva Pizzola – mentre gli alberi producono ossigeno, assorbono anidride carbonica, trattengono polveri sottili e contribuiscono concretamente a contrastare gli effetti del cambiamento climatico”.

L’altra accusa riguarda le promesse rimaste sulla carta. Dopo gli abbattimenti del 2024, il Comune aveva annunciato la piantumazione di nuovi alberi entro la fine dell’anno. Un impegno che, secondo Pizzola, non è mai stato rispettato. Con l’insediamento dell’amministrazione del sindaco Luca Tirabassi, aggiunge il Coordinamento, la situazione non sarebbe migliorata. Al contrario, vengono contestate nuove capitozzature e ulteriori abbattimenti di alberi in viale Roosevelt e piazza Venezuela.

Nel comunicato viene individuato anche quello che Pizzola definisce il “trait d’union” tra le due amministrazioni: il dirigente responsabile del verde pubblico, il comandante della Polizia Locale Domenico Giannetta. Una scelta organizzativa che, secondo l’ambientalista, avrebbe impedito una gestione efficace del settore, considerando i numerosi incarichi attribuiti al dirigente.

Il quadro descritto è quello di una città priva di una vera politica sul verde: nessun ufficio dedicato, assenza di personale specializzato, mancanza di una programmazione, di un regolamento specifico e di risorse economiche destinate alla manutenzione e allo sviluppo del patrimonio arboreo. Pizzola sostiene inoltre che il Comune avrebbe rinunciato anche alla collaborazione gratuita di esperti che avevano offerto la propria disponibilità.

“La cura del verde pubblico – conclude il Coordinamento – continua a essere considerata un tema marginale, proprio mentre il cambiamento climatico produce effetti sempre più evidenti sulle città e sulla salute dei cittadini”. Da qui la stoccata finale all’amministrazione comunale: “Se aspettiamo il Comune, stiamo… freschi”.

3 commenti riguardo “CALDO ESTREMO E ALBERI MANCANTI: PIZZOLA ATTACCA IL COMUNE

  • Orazio Mastrogiuseppe

    Caro Pizzola con tutto rispetto a te molto responsabile per la natura ma se no rispettosi dell’ambiente non mettiamo una pianta di pomodoro pensi che altri ti pensano inizia a farti un orto con la tua famiglia a farti uno spazio fresco e poi fallo vedere ad altri e la vallata diventa un giardino

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  • Mario Pizzola

    Signor Orazio, la mia famiglia coltiva un terreno e produce pomodori, fagioli, zucchine e altri ortaggi. C’é anche un pollaio per la produzione di uova con galline all’aria aperta. Se vuole può venire a vederlo. Mi chiami.

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  • Ing. Carlo Maria Speranza

    Carissimo Mario,
    in Italia e nel mondo ci si arrabatta per la cura del cambiamento climatico…. a Sulmona abbiamo adottato il cambiamento cromatico.
    Il coordinamento nella parte del comunicato dove dice “La cura del verde pubblico, continua a essere considerata un tema marginale, proprio mentre il cambiamento climatico produce effetti sempre più evidenti sulle città e sulla salute dei cittadini” evidenzia infatti che gli effetti più evidenti qui a Sulmona devono essere nel colore dei parchi, giardini e giardinetti conunali.
    Propongo, quindi, che nel prossimo piano regolatore le originarie Aree a VERDE pubblico ed attrezzato, cambino il loro nome di aree a GIALLO pubblico ed attrezzato.

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