AGIR, LA MINORANZA REPLICA A TIRABASSI
AGIR, le minoranze replicano a Tirabassi: “Ancora nessuna risposta sul perché Sulmona sia rimasta fuori dal direttivo”
SULMONA – Le forze di minoranza tornano all’attacco del sindaco Luca Tirabassi e della sua maggioranza, accusandoli di aver risposto con toni polemici senza affrontare la questione politica sollevata nei giorni scorsi sulla mancata rappresentanza di Sulmona nel consiglio direttivo dell’AGIR.
In un comunicato stampa, l’opposizione paragona il comportamento del primo cittadino alla celebre favola di Fedro La rana e il bue. “Quando si ricorre a comunicati stampa più simili a un’arringa che a una risposta nel merito delle questioni sollevate – scrivono – viene spontaneo ricordare la favola della rana che continua a gonfiarsi nel tentativo di apparire più grande di ciò che è, salvo dimenticare che la realtà, prima o poi, rimette ogni cosa nella giusta proporzione”.
Secondo i consiglieri di minoranza, il vero nodo resta irrisolto. “Prima ancora delle polemiche – sottolineano – rimane una domanda alla quale il sindaco continua a non rispondere: perché, nella fase di ridefinizione degli equilibri dell’AGIR successiva alle elezioni amministrative che hanno interessato numerosi Comuni abruzzesi, Sulmona non è riuscita a ottenere una rappresentanza nel consiglio direttivo?”.
Per l’opposizione, tutti gli altri argomenti affrontati dalla maggioranza servirebbero soltanto a distogliere l’attenzione dal tema centrale.
Nel comunicato non manca poi una stoccata sul tema della coerenza politica. “Fa sorridere sentir parlare di coerenza – affermano – soprattutto quando le lezioni arrivano da chi ha una biografia politica piuttosto elastica, dove la coerenza è stata spesso interpretata come un’opzione e non come un vincolo”. Un riferimento che, precisano, non riguarda soltanto i singoli consiglieri della maggioranza, ma anche “chi ne detta oggi la linea politica e pretende di impartire lezioni”.
Le minoranze concludono ribadendo il proprio ruolo istituzionale: “Le filippiche possono riempire un comunicato, ma non sostituiscono le risposte. Chi amministra ha il dovere di rispondere nel merito, mentre chi è all’opposizione ha il diritto e il dovere di porre domande. È così che funziona una democrazia matura”.




Veramente il Sindaco ha risposto e anche in modo chiaro alle accuse, si parla di ridefinizione ma non c’è stata nessuna ridefinizione, nuove elezioni del Consiglio e non ci sono state e non ci potevano essere perché nessuno componente è decaduto o dimesso, ma una necessaria, a norma di statuto, presa d’atto della continuità dei mandati e la conferma dei requisiti richiesti ovvero essere in carica come sindaco, necessaria perché ci sono state le elezioni e i componenti del consiglio direttivo si erano ricandidati, la carica dura tre anni e scade nel 2027, le ultime elezioni del consiglio ci furono nel 2024 quando a Sulmona governava un altro Sindaco.