TRENTENNALE DELLA B, STANDING OVATION AL PATINI. RAFFONE: “LE CELEBRAZIONI CONTINUANO. FAREMO UN MUSEO”

Con gli occhi lucidi rivolti a quel prato che trent’anni fa divenne il centro del mondo calcistico nazionale, la comunità sangrina ha chiuso ufficialmente le celebrazioni del trentennale della Serie B. Sul manto erboso dello stadio Teofilo Patini è andato in scena l’atto più intimo, solenne e commovente di una due giorni straordinaria, capace di riannodare i fili con la leggenda del 1996 e di tracciare un bilancio finale dal profondo valore umano e identitario.
A tracciare il bilancio al Centro è stato l’assessore comunale allo sport, Simon Luca Raffone, anima della macchina celebrativa. Ieri, la mattinata istituzionale si è aperta con l’introduzione del senatore Guido Liris e con i saluti del sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso. Il fulcro emotivo della cerimonia si è concentrato davanti al monumento “Biondi-Di Vincenzo”: qui, in un silenzio carico di rispetto, lo storico mister Osvaldo Jaconi e il capitano Davide Cei hanno deposto una corona floreale per omaggiare tutti i tesserati scomparsi negli anni, prima della solenne benedizione impartita dal parroco don Domenico Franceschelli.
Successivamente la manifestazione si è spostata sul palco per la consegna delle pergamene commemorative, un momento di grande vicinanza istituzionale. I riconoscimenti sono andati alle famiglie delle colonne portanti di quell’epopea calcistica, a partire dal compianto patron Pietro Rezza e dagli ex sindaci Siro Pietro Gargano (la cui pergamena è stata ritirata dalla figlia) e Roberto Fiocca. Consegne toccanti hanno riguardato anche i familiari dei giovani calciatori Danilo Biondi e Filippo Di Vincenzo, dello storico medico sociale Vincenzo Frascone e del segretario Maurizio D’Angelo. Premiati, inoltre, l’associazione “Circolo Occhio Magico” e la produzione del docufilm, prima del tributo speciale a Gabriele Gravina e Osvaldo Jaconi, acclamati sul palco da tutta la squadra per una storica foto di gruppo in campo con l’amministrazione e il parroco.
Nelle sue dichiarazioni al Centro, l’assessore Raffone ha voluto svelare un retroscena inedito, un’istantanea solitaria e poetica destinata a rimanere nella storia del club: «Mentre gli altri erano tutti a fare il buffet all’esterno del bar, mister Jaconi, arrivato quasi per ultimo, è entrato da solo sul manto erboso senza che nessuno se ne accorgesse. L’ho osservato: ha contemplato il Patini per qualche minuto, meravigliandosi di nuovo per le splendide condizioni attuali dello stadio».
La cerimonia di ieri mattina ha coronato un bilancio trionfale per le due giornate di eventi. Dalla marea di visitatori che giovedì ha invaso piazza Plebiscito – dominata dal grande striscione del club – fino alla sala del cinema-teatro Italia letteralmente stracolma per la prima del docufilm “Castel di Sangro Andata e Ritorno” di Paolo Sfirri, l’abbraccio della gente ai suoi eroi è stato totale.
Il cammino della memoria, tuttavia, non si esaurisce qui. Come confermato da Raffone, l’amministrazione sta già lavorando ai prossimi appuntamenti: «Alcuni momenti celebrativi continueranno. Stiamo cercando, insieme alla produzione, di organizzare un’altra proiezione del film tra l’estate o comunque entro la fine dell’anno, in attesa della diffusione sui canali ufficiali». Tra i futuri eventi in calendario figurano la conferenza stampa di presentazione del libro e del podcast curati dal giornalista sportivo Vito Romaniello, e l’esposizione della tesi di laurea del giovane sangrino Mattia Pallotta, incentrata proprio sull’epopea della Serie B. Infine, pur terminando la mostra fotografica tra un mese, l’obiettivo a lungo termine dell’ente sarà l’allestimento di uno spazio museale permanente, per donare una casa definitiva a questo immenso patrimonio di ricordi.



