SVOLTA STORICA PER IL DE NINO-MORANDI: VIA ALLA GARA DA 6,5 MILIONI DOPO 12 ANNI DI ATTESA
Dopo dodici anni di attese, rinvii, sequestri e ostacoli burocratici, arriva finalmente la svolta per l’istituto De Nino-Morandi di Sulmona. È stata firmata ieri dal funzionario della Provincia, Alessia Fagnani, la determina che approva il progetto esecutivo e indice la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di recupero dell’edificio scolastico.
L’atto recepisce le prescrizioni emerse nel corso della conferenza dei servizi e dà ufficialmente il via alla procedura di gara, che sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’intervento, come riportato oggi dal quotidiano Il Centro, vale complessivamente sei milioni e mezzo di euro.
“Si tratta di un risultato storico”, commenta il presidente della Provincia Angelo Caruso. “Abbiamo dovuto superare numerosi ostacoli, sia sul piano giudiziario, con il dissequestro arrivato soltanto lo scorso anno, sia sul piano tecnico-amministrativo, a causa delle modifiche apportate al progetto”.
Caruso ripercorre il complesso iter amministrativo. Nel 2017 il Provveditorato alle Opere Pubbliche era stato individuato come soggetto attuatore dell’intervento, ma nel 2022 la Provincia aveva revocato la convenzione. Da quel momento è iniziato un lungo passaggio di consegne, accompagnato da un continuo rimpallo di competenze e responsabilità, fino alla conferenza dei servizi che ha riesaminato l’intero progetto.
Nel corso della verifica erano infatti emerse alcune incongruenze, in particolare sulla collocazione dell’ascensore e della centrale termica, criticità che hanno imposto una revisione della progettazione e determinato ulteriori ritardi.
La vicenda affonda le radici nel 17 ottobre 2014, quando la Guardia di Finanza dell’Aquila pose sotto sequestro l’edificio nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura del capoluogo. Il procedimento giudiziario si è concluso nel 2023 con il proscioglimento dei sette imputati per intervenuta prescrizione.
Nel frattempo gli studenti erano stati trasferiti inizialmente all’Iti di Pratola Peligna e solo nel 2022 sono tornati a Sulmona, nella sede provvisoria di viale Mazzini, accanto agli uffici della Asl.
Tra coloro che attendono ora la pubblicazione del bando c’è Franco D’Amico, portavoce del comitato degli ex docenti, diventato negli anni il simbolo della battaglia per la riapertura della scuola. Nel 2024 fu proprio il comitato a portare in piazza un centinaio di studenti per chiedere lo sblocco dell’opera.
“Siamo stati noi a spingere per il dissequestro dell’edificio, per riportare la scuola a Sulmona e siamo rimasti sentinelle anche sulla gara d’appalto”, rivendica D’Amico.
Intanto l’immobile continua a fare i conti con degrado e vandalismi. Nelle scorse settimane i tecnici della Provincia sono intervenuti per mettere in sicurezza l’ingresso della palestra, preso di mira da nuove incursioni.




Spero che si proceda prima all’abbattimento e poi alla ricostruzione
Bene! Ora aspettiamo che venga presentato alla cittadinanza il progetto: non vorrei mai che ci riconsegnassero un solo lotto per la realizzazione della scuolina per i sette nani di Biancaneve. Spero che il nuovo progetto preveda il recupero della medesima cubatura esistente ora…questo perlomeno ho sempre chiesto…chissà!
La colpa è sempre del Sulnonese o Sulmontimo, non vi preoccupate.