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SORELLE SEQUESTRATE, IL PROCURATORE SMENTISCE LA CONVOCAZIONE DELLA ZIA

SORELLE SEQUESTRATE, IL PROCURATORE SMENTISCE LA CONVOCAZIONE DELLA ZIA: “NON DOBBIAMO SENTIRE LA SIGNORA RUSSO” SULMONA – Nessuna convocazione, nessun interrogatorio in programma per Maria Sofia Russo, l’80enne di Formia che ha ospitato le due sorelle minorenni durante il periodo della loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. A smentire categoricamente le notizie circolate nelle ultime ore è il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo.

“In relazione ad alcune notizie pubblicate da siti locali di informazione, smentisco categoricamente che sia mai stata convocata la signora. Non è in programma interrogarla”, ha dichiarato il magistrato.

Il procuratore precisa inoltre che, allo stato, non vi sono sviluppi investigativi da comunicare. “Non ci sono novità da comunicare: devo attendere alcune risultanze e verificare se la difesa intenda impugnare il provvedimento.

Non è emerso null’altro sulla vicenda”, ha aggiunto. D’Angelo ha quindi espresso rammarico per la diffusione di notizie prive di riscontro: “Smentisco categoricamente queste notizie e mi lamento per la diffusione di informazioni prive di fondamento.

Comunico che non dobbiamo sentire la signora Russo”.

La notizia della presunta convocazione era stata diffusa nella giornata di ieri, nel corso della diretta televisiva “Dentro la Notizia”, quando il conduttore aveva annunciato che i carabinieri si erano recati nell’abitazione di zia Sofia per notificarle un invito a comparire emesso dalla Procura della Repubblica di Sulmona, titolare dell’inchiesta sulla scomparsa delle due ragazze.

Sempre nel corso della stessa diretta, l’anziana aveva inoltre rivelato un particolare finora inedito, riferendo di aver appreso dalle due sorelle che, nel giro di pochi giorni, qualcuno sarebbe andato a prenderle per trasferirle in un’altra località.

Una circostanza che, se confermata, potrebbe delineare uno scenario diverso rispetto a quello finora ricostruito e che potrebbe richiedere gli opportuni approfondimenti investigativi da parte della Procura per verificarne l’effettiva fondatezza e l’eventuale rilevanza ai fini dell’inchiesta.

Intanto l’avvocata dell’anziana Sarah Grieco sta valutando di chiedere alla procura che si proceda con interrogatorio. “Ieri sono venuti i carabinieri a casa della donna e dovevano effettuare una notifica. Non ho avuto poi più notizie. La mia cliente ha parlato molto ma senza garanzie difensive. Per questo immaginiamo e chiediamo alla procura di sentire la nostra assistita formalmente. Diversamente mi confronterò con la signora e con il mio collega per fare istanza di interrogatorio”- annuncia l’avvocata.

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