DIECI GIORNI SENZA TELEFONO E INTERNET: ESPLODE LA PROTESTA A SAN VALENTINO
Dieci giorni senza telefono né internet: esplode la protesta a San Valentino, cittadini pronti alla class action
SAN VALENTINO IN ABRUZZO CITERIORE – Da quasi dieci giorni un’intera zona del comune è completamente isolata a causa di un guasto sulla rete TIM che ha lasciato senza linea telefonica e connessione internet decine di famiglie e imprese. Una situazione che ha ormai superato il livello del semplice disservizio tecnico, spingendo i cittadini ad annunciare una class action e a chiedere l’intervento delle autorità competenti.
Nonostante le numerose segnalazioni inoltrate dagli utenti e gli interventi più volte annunciati dal gestore attraverso i canali di assistenza, il servizio non è stato ancora ripristinato. A preoccupare maggiormente è l’assenza di informazioni certe sui tempi di risoluzione del problema, che continua ad alimentare il malcontento della popolazione.
I disagi, spiegano i cittadini in un comunicato, stanno diventando sempre più pesanti. Le famiglie sono prive di un mezzo essenziale di comunicazione, mentre gli anziani incontrano difficoltà nel contattare familiari, medici e servizi di emergenza. Alcuni utenti, inoltre, utilizzano dispositivi sanitari collegati alla rete internet e non possono più usufruirne.
Le ripercussioni riguardano anche il tessuto economico del paese. Diverse imprese denunciano l’impossibilità di lavorare regolarmente, di comunicare con clienti e fornitori, di ricevere ordini e di utilizzare i servizi digitali indispensabili per l’attività quotidiana. Problemi anche per gli studenti che non riescono a seguire le attività didattiche online e per tutti coloro che continuano a pagare abbonamenti internet e televisivi senza poter utilizzare i servizi.
Secondo i promotori dell’iniziativa, non si tratta più soltanto di un guasto tecnico, ma di una situazione che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini, sul diritto alla comunicazione, allo studio e sulla continuità delle attività economiche.
Per questo motivo i cittadini coinvolti stanno organizzando una class action e si riservano di chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a causa del prolungato disservizio.
Contestualmente, il comunicato sarà trasmesso alle autorità competenti affinché venga verificata l’adeguatezza della gestione dell’emergenza da parte dell’operatore telefonico rispetto agli obblighi previsti per l’erogazione dei servizi essenziali di comunicazione elettronica.
L’appello è rivolto ad AGCOM e CORECOM, chiamati a verificare il rispetto degli obblighi di qualità e continuità del servizio, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per le valutazioni a tutela dei consumatori, oltre che alla Regione Abruzzo, alla Prefettura di Pescara e al Comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore affinché seguano da vicino la vicenda, soprattutto per le possibili ricadute sulla sicurezza delle persone più fragili. Coinvolte anche le associazioni dei consumatori, alle quali viene chiesto di fornire assistenza agli utenti interessati.
«Chiediamo soltanto ciò che dovrebbe essere garantito in un Paese moderno – concludono i cittadini –: tempi certi, informazioni trasparenti, interventi tempestivi e il rispetto dei diritti di chi paga regolarmente un servizio essenziale. San Valentino in Abruzzo Citeriore non può essere lasciato nell’isolamento e nell’incertezza».


