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“SOGNARE IN GRANDE”: A PREZZA I PICCOLI PORTIERI CRESCONO CON DI PALMA, LO SCOPRITORE DI BUFFON

Si concluderà domani mattina con la tanto attesa cerimonia di premiazione, il terzo stage per la formazione dei portieri ospitato al centro sportivo “Nestore Di Pillo” di Prezza. Cinque giornate intense, iniziate lo scorso 22 giugno, che hanno trasformato il comune della Valle Peligna nel cuore pulsante della preparazione dei numeri uno del domani.

L’evento ha visto la partecipazione entusiasta di 25 ragazzi di un’età compresa tra i 7 e i 13 anni (nelle categorie Pulcini, Esordienti e Giovanissimi), arrivati da tutto il comprensorio. A guidarli sul campo è stato l’organizzatore dello stage Fabio Palermo, preparatore dei portieri dell’Olympia Ovidiana Sulmona. Quale parte integrante dello staff tecnico figura anche Tonino Battaglini.

Il vero valore aggiunto di questa edizione è stata la prestigiosa presenza di un ospite d’eccezione: mister Vincenzo Di Palma, storico preparatore della nazionale azzurra e docente Figc. Noto al grande pubblico per aver scoperto e cresciuto Gianluigi Buffon ai tempi del Parma, Di Palma ha espresso grande entusiasmo per la risposta del territorio: “Questi stage servono innanzitutto per far socializzare i ragazzi, farli divertire e giocare. Il nostro obiettivo si raggiunge proprio attraverso il gioco. Ho trovato tantissimo entusiasmo sia da parte dei piccoli che dei genitori”, ha dichiarato Di Palma. “Ai ragazzi cerchiamo di trasmettere le conoscenze tecniche, sia nella fase offensiva di possesso palla che in quella difensiva, fondamentali per la loro crescita e formazione”.

Impossibile non toccare il tema del suo pupillo più celebre, Gigi Buffon. Di Palma ha svelato la vera “scintilla” che ha reso il portiere campione del mondo una leggenda assoluta: “A livello fisico ho avuto portieri persino superiori a lui, ma la vera forza e il successo di Gigi sono stati il suo carattere e la sua intelligenza. Riusciva a giocare prevedendo le mosse degli avversari, anticipandoli mentalmente. E poi, il suo carattere estroverso: quando sbagliava, per lui non era nulla, si rimetteva subito in gioco senza subire l’errore o soffrirlo come fanno tanti altri”.

Di Palma, forte della sua esperienza internazionale anche all’estero (all’Al-Nasr, negli Emirati Arabi Uniti), ha tracciato una panoramica di come sia cambiato il ruolo del portiere dal 1992 (anno dell’introduzione della regola del retropassaggio) a oggi: “La scuola italiana si basa sulla tecnica specifica, ed è ancora superiore, ma storicamente noi siamo stati abituati solo a difendere, mentre all’estero giocano di più. Oggi il portiere va valutato nel collettivo, è un giocatore come tutti gli altri: non deve solo difendere la porta, deve saper costruire il gioco offensivo. Dobbiamo indirizzare i nostri ragazzini prima al gioco e poi alla difesa dello spazio”.

Guardando al calcio moderno di Serie A, il mister ha poi indicato i profili che meglio interpretano questa evoluzione tattica: Provedel (Lazio) e Audero (Como), citando inoltre giovani di sicuro avvenire come Carnesecchi (Atalanta), Di Gregorio (Juventus) e Falcone (Lecce). “Il talento c’è, bisogna solo dare fiducia ai giovani e farli giocare per far acquistare loro sicurezza”, ha concluso, lanciando un messaggio poetico ai piccoli portieri di Prezza: “Ci vuole tanta passione e grande professionalità. E poi sognare non costa nulla: bisogna sempre sognare in grande”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso l’organizzatore Fabio Palermo, che ha sottolineato la perfetta sintonia tra il lavoro svolto sul campo e le direttive del calcio moderno: “Il calcio si è trasformato radicalmente negli ultimi anni e con esso il ruolo del portiere, che oggi gioca non più sulla posizione della porta, ma sulla posizione dello spazio. Lavoriamo molto sulla cura e sulla tecnica del portiere moderno, che usa i piedi e partecipa attivamente alla manovra. La stessa Federazione ci chiede di lavorare in questo modo diverso, ed è fondamentale farlo capire ai bambini fin da piccolissimi”.

Domani mattina calerà il sipario su questa memorabile cinque giorni. Per i 25 giovani guardiani della Valle Peligna sarà il momento delle premiazioni e delle foto di rito, custodendo nei guantoni i segreti appresi da chi ha allenato i più grandi della storia del calcio.

Un commento su ““SOGNARE IN GRANDE”: A PREZZA I PICCOLI PORTIERI CRESCONO CON DI PALMA, LO SCOPRITORE DI BUFFON

  • Luca Palermo

    questo testo a me mi e piaciuto molto e Buffon e il più forte del mondo ancora❤️

    Risposta

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