ADDESTRAMENTO CANI DA CACCIA, RAFFICA DI MULTE DEI CARABINIERI
Addestramento dei cani da caccia, raffica di controlli dei Carabinieri Forestali: 27 multe nell’Alto Sangro
ROCCARASO, 26 GIUGNO – Controlli serrati nelle aree destinate all’addestramento dei cani da caccia dell’Alto Sangro.
Negli ultimi mesi i Carabinieri Forestali del Nucleo di Roccaraso hanno intensificato l’attività di vigilanza nelle zone cinofile individuate dall’Ambito Territoriale di Caccia (ATC) di Sulmona, elevando 27 sanzioni amministrative per violazioni della normativa regionale.
Nel corso dei servizi, i militari hanno effettuato complessivamente 126 controlli, identificando 76 persone.
Le contestazioni hanno riguardato l’addestramento dei cani in giorni o periodi non consentiti dalla normativa vigente, in violazione dell’articolo 53 della legge regionale Abruzzo n. 10 del 2004. L’importo complessivo delle sanzioni ammonta a circa 1.800 euro.
L’area di Roccaraso rappresenta da anni uno dei principali punti di riferimento per gli addestratori cinofili grazie alle sue caratteristiche ambientali.
Gli altopiani situati oltre i 1.200 metri di quota, l’assenza di forasacchi – particolarmente pericolosi per i cani – la vegetazione erbacea contenuta e le temperature favorevoli rendono il territorio ideale per l’addestramento dei cani da caccia.
Attualmente sono operative due aree cinofile permanenti di tipo “B”, denominate Piana Aremogna e Cinque Miglia, nelle quali è possibile svolgere l’attività di addestramento durante gran parte dell’anno, fatta eccezione per alcuni periodi di sospensione previsti dalla normativa.
Diversa la situazione per le aree cinofile temporanee, anch’esse di tipo “B”, che negli anni passati integravano l’offerta disponibile.
Per il 2026, infatti, l’ATC di Sulmona non ne ha autorizzato l’utilizzo a causa di problematiche di carattere ambientale tuttora in fase di valutazione.
I controlli dei Carabinieri Forestali proseguiranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e la tutela dell’ambiente, assicurando che le attività di addestramento si svolgano nel pieno rispetto della normativa regionale.


