IL PORRARA UNISCE L’ABRUZZO NEL NOME DI “ZIO GIANNI”: 170 ESCURSIONISTI SUL SENTIERO ITALIA
Una splendida e colorata scia umana ha attraversato le creste del Monte Porrara, unendo idealmente e fisicamente il versante chietino e quello aquilano dell’Abruzzo. Domenica scorsa, in concomitanza con il solstizio d’estate, si ĆØ svolta con straordinario successo la quinta edizione della Giornata Nazionale SICAI (Sentiero Italia), un appuntamento che quest’anno ha assunto un significato profondo e toccante per tutta la comunitĆ escursionistica regionale.
Organizzato magistralmente dal CAI Abruzzo, l’evento ha visto la partecipazione di ben 174 iscritti provenienti da 15 sezioni e sottosezioni del territorio, che hanno affrontato la suggestiva e tecnica traversata della tappa P04 SICAI. Un percorso impegnativo di 15 chilometri con un dislivello attivo prossimo ai 1000 metri, che si sviluppa costantemente al di sopra dei 2000 metri di quota, regalando panorami incantevoli e un’atmosfera di autentica condivisione montana.
Il tratto d’alta quota percorso dagli escursionisti ĆØ stato ufficialmente inaugurato come “Sentiero Zio Gianni”, intitolato alla memoria di Gianni D’Attilio, Accompagnatore di Escursionismo (AE) e figura cardine della formazione tecnica del CAI abruzzese. Il tracciato, classificato come EE (Escursionisti Esperti), celebra l’ereditĆ di un grande attivista della montagna, la cui intitolazione era giĆ stata proclamata lo scorso ottobre.
La partenza ĆØ avvenuta dalla stazione ferroviaria di Palena, nei pressi della suggestiva “LocalitĆ Inghiottitoio di Quarto Santa Chiara”, a circa 1200 metri di altitudine. Da lƬ, il folto gruppo ha risalito la montagna fino a raggiungere la vetta del Monte Porrara, posta a 2137 metri, per poi ridiscendere lungo il crinale fino ai 1674 metri del Guado di Coccia, giungendo infine nel cuore di Campo di Giove, a quota 1064.
Oltre al forte valore simbolico e sportivo, l’escursione ha rappresentato un’importante occasione per la ricerca scientifica internazionale applicata alla Medicina di Montagna. Presso il Guado di Coccia, nei pressi dell’omonimo rifugio e della stazione della funivia, la Commissione Medica Regionale del CAI ha allestito una postazione medica attrezzata.
I medici Carla DāAngelo, Patrizia Dragone e Ludovico Iannozzi hanno sfruttato l’ampio campione di partecipanti per raccogliere dati preziosi, misurando i valori di pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e sottoponendo gli escursionisti a un questionario mirato all’avanzamento degli studi globali sulla fisiologia in alta quota.
La perfetta riuscita della manifestazione ĆØ il risultato di una sinergia impeccabile tra diverse componenti. Il presidente del CAI Abruzzo, Francesco Sulpizio, ha espresso grande entusiasmo sottolineando la forza organizzativa del sodalizio che nella regione vanta ben 6.250 soci, configurandosi come un presidio culturale, scientifico e di sicurezza essenziale sin dalla nascita del CAI nel 1863. Sulpizio ha ringraziato sentitamente la Sezione di Sulmona per la complessa gestione logistica e la Sezione di Vasto, responsabile della manutenzione ordinaria del sentiero tramite la propria Commissione sentieri.
Un contributo fondamentale per la logistica alla partenza ĆØ stato fornito da Pedro Sciarra della Sezione di Fara San Martino, mentre il coordinamento tecnico di tutti gli accompagnatori ĆØ stato affidato a Massimo Prisciandaro, Direttore della Scuola Interregionale Escursionismo Abruzzo e Molise.
L’arrivo a Campo di Giove, presso lo storico Palazzo Nanni, si ĆØ trasformato in un momento di profonda commozione collettiva grazie alla presenza della signora Anna Maria DāAttilio, vedova di “Zio Gianni”, accompagnata dai figli Francesca e Michele. I sindaci dei due comuni coinvolti, Maria Antonietta Verna per Palena e Michele Di Gesualdo per Campo di Giove, hanno manifestato il pieno supporto delle istituzioni locali all’iniziativa, con il primo cittadino di Campo di Giove che ha offerto un gradito ristoro finale a tutti i camminatori.
Un ringraziamento corale ĆØ stato infine rivolto a Ugo Salvi, Amministratore di Maiella Park Experience, per l’accoglienza e il ristoro offerto presso il Rifugio Guado di Coccia (1676 m), e a Peppe Madonna del Soccorso Alpino Abruzzo, che ha garantito la vigilanza di sicurezza lungo il tracciato. Grazie all’eccellente preparazione tecnica e fisica di tutti i soci presenti, la traversata si ĆØ conclusa senza alcun imprevisto, celebrando nel modo più nobile lo spirito autentico e la solidarietĆ della gente di montagna.




