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SULMONA, LITE IN CASA FINISCE IN RAPINA: LA PROCURA CHIEDE L’ARCHIVIAZIONE, LA “SUOCERA” SI OPPONE

Una discussione domestica nata per una carta di circolazione finirà sul tavolo del Gip del Tribunale di Sulmona. Il giudice dovrà decidere se archiviare il caso o disporre nuovi approfondimenti su una vicenda che, lo scorso gennaio, ha sconvolto una famiglia del centro storico.

Secondo quanto ricostruito, una 45enne residente in Sardegna si era recata nell’abitazione dove il compagno stava scontando gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Tra i due è nato un violento alterco. La madre dell’uomo, una 70enne sulmonese, è intervenuta per placare gli animi ma è rimasta ferita nella colluttazione: sarebbe stata spinta con violenza fino a battere la testa contro il muro. Nel tentativo di chiamare i soccorsi, la 45enne le avrebbe strappato il cellulare dalle mani prima di fuggire. Sotto shock, l’anziana ha sporto denuncia alla Polizia Locale.

La 45enne è stata indagata per rapina, lesioni personali aggravate e violenza privata. Tuttavia, la Procura ha chiesto l’archiviazione del procedimento: secondo gli inquirenti la donna era a sua volta vittima di ripetuti maltrattamenti e non aveva l’intenzione di aggredire la futura suocera, escludendo così concrete possibilità di condanna.

Una conclusione a cui l’anziana si è opposta con il proprio legale. Spetterà ora al Gip sciogliere il nodo giudiziario tra le versioni contrapposte.

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