SILENZIO IN AULA E POI L’AFFONDO: L’OPPOSIZIONE ATTACCA TIRABASSI SU AGIR, DISCARICA E “FILIERA”
SULMONA – Un’ora di silenzio in aula per protestare contro quella che definiscono una progressiva mortificazione del ruolo del Consiglio comunale. Poi, a seduta conclusa, il lungo affondo contro il sindaco Luca Tirabassi e la sua maggioranza. È stata una giornata politica ad alta tensione quella andata in scena a Palazzo San Francesco, dove i cinque consiglieri di opposizione hanno scelto di non intervenire durante il consiglio comunale che ha approvato a maggioranza il rendiconto di bilancio, spiegando le ragioni della protesta soltanto al termine dei lavori in una conferenza stampa insieme al segretario cittadino del Partito Democratico Diego Bucci.
Al centro della contestazione c’è la decisione dell’Ufficio di Presidenza di dichiarare inammissibile la domanda di attualità presentata dall’opposizione sulla mancata elezione del sindaco di Sulmona nel consiglio direttivo dell’Agir, l’Autorità regionale che gestisce il ciclo dei rifiuti.

Per Ornella La Civita, capogruppo del Partito Democratico, il rigetto della richiesta rappresenta l’ennesimo segnale di un Consiglio comunale ridotto a semplice ratificatore delle decisioni della maggioranza. «Se non siamo noi a parlare – ha sostenuto – il Consiglio comunale diventa una scatola vuota dove ci si limita ad alzare la mano e approvare documenti».

Una posizione condivisa da Katia Di Marzio di Italia Viva, che ha contestato la decisione dell’Ufficio di Presidenza sostenendo che la domanda fosse pienamente legittima. L’opposizione ha ricordato come la notizia dell’esclusione di Sulmona dai vertici dell’Agir sia emersa soltanto grazie a un articolo pubblicato da Reteabruzzo che riportava un intervento dell’esponente di Direzione Sulmona Elisabetta Bianchi. Da quel momento, secondo i consiglieri, sarebbe nata l’esigenza di chiedere chiarimenti immediati al sindaco.
Nel mirino è finita soprattutto la gestione politica della vicenda. Per la minoranza, l’assenza di Sulmona nell’organismo che decide le strategie regionali sui rifiuti rappresenta un fatto grave, tanto più per una città che ospita sul proprio territorio la discarica di Noce Mattei. Da qui le domande rivolte al primo cittadino: chi ha votato per l’elezione del consiglio direttivo? Perché Sulmona è rimasta esclusa? Quale posizione ha assunto il sindaco durante l’assemblea? Domande che, secondo l’opposizione, sono rimaste senza risposta.

L’attacco si è poi allargato all’intero primo anno di amministrazione Tirabassi. La Civita, Di Marzio, Antonella La Gatta, Angelo Figorilli e Matteo Puglielli hanno contestato il bilancio politico dei primi dodici mesi di governo cittadino, sostenendo che nessuno dei principali obiettivi annunciati in campagna elettorale sia stato realmente raggiunto.

Particolarmente duro il giudizio sul rendiconto 2025, approvato durante il consiglio comunale. L’opposizione ha evidenziato la presenza di un avanzo libero di circa 1,9 milioni di euro che, sommato ai 780 mila euro dell’anno precedente, porterebbe a oltre 2,6 milioni di risorse non utilizzate. Per la minoranza non si tratta di un risultato positivo ma del segnale che numerosi servizi programmati non sarebbero stati erogati.
Nel corso della conferenza stampa sono stati citati anche il degrado urbano, le condizioni della viabilità, la gestione del verde pubblico, il futuro del canile comunale, il Parco delle Metamorfosi, il museo civico e la biblioteca, indicati come esempi di una città che, secondo gli esponenti dell’opposizione, sarebbe rimasta sostanzialmente ferma.

Non è mancato il riferimento alla cosiddetta “filiera istituzionale” più volte richiamata dalla maggioranza durante la campagna elettorale. Secondo i consiglieri di minoranza, i rapporti privilegiati con Provincia, Regione e Governo non avrebbero prodotto risultati concreti per Sulmona. Angelo Figorilli ha citato il caso della 3G, con i licenziamenti annunciati nei mesi scorsi, e il mancato riconoscimento dell’area di crisi industriale complessa come esempi di una filiera che, a suo giudizio, non sarebbe riuscita a tutelare il territorio.
La conferenza si è conclusa con l’annuncio che l’opposizione continuerà a incalzare l’amministrazione sui temi dell’Agir, della discarica e delle principali vertenze cittadine. «Non faremo un passo indietro – hanno ribadito i consiglieri – perché questo è il mandato che ci hanno affidato gli elettori».




Con l ‘opposizione c’è l’intera città che non vuol essere sommersa dall immondizia.
A proposito i dati sanitari?
bene,non faremo un passo indietro? E poi silenzio,per fermare azioni/progetti bocciati/non approvati dalla maggioranza dei Cittadini ina ssenza di cambiamento si passa all’azione,non al silenzio,quindi che fare? L’Albania insegna,nel borgo piu’ bello d’italia ,minuscola di rigore, sono sospesi i servizi essenziali/primari,cancellati i restanti,manca di tutto di piu’,speranza compresa,che fanno i nostri eroi ? Giocano alla filiera ,non ammissibile,ai silenzi…al chi e’ il piu’ bravo/a ,bello/a della valle? I Cittadini consapevoli battono i piedi ,tirano pedate ed ottengono risultati,Francia,Grecia,Spagna,Albania insegnano,e basta,o no?