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CIVITELLA ALFEDENA DIFENDE LA SUA IMMAGINE: L’EX SINDACO RICCI CONTRO LE PAROLE DI SIMONETTA MATONE IN TV

Civitella Alfedena difende la sua immagine: l’ex sindaco Antonio Ricci contro le parole di Simonetta Matone in tv

CIVITELLA ALFEDENA – «Definire Civitella Alfedena un luogo pericolosissimo perché abitato da orsi e lupi è una narrazione falsa, superficiale e lontana dalla realtà». È una dura presa di posizione quella dell’ex sindaco e cittadino di Civitella Alfedena, Antonio Ricci, che ha deciso di scrivere alla redazione della trasmissione televisiva Dentro la Notizia di Canale 5 per contestare alcune affermazioni pronunciate nel corso di una puntata dedicata alla vicenda delle due sorelline scomparse dalla casa famiglia del paese e fortunatamente ritrovate dopo due settimane di ricerche.

Nel mirino di Ricci finiscono in particolare le dichiarazioni dell’ex magistrato e deputata della Lega Simonetta Matone, ospite della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi. Secondo quanto riferisce l’ex primo cittadino, Matone avrebbe descritto la località che ospita la struttura educativa come un posto «pericolosissimo», popolato da «orsi e lupi», lasciando intendere che la presenza della fauna selvatica rappresenti un grave rischio.

Parole che hanno suscitato indignazione nella comunità locale. Ricci, nella sua lettera, parla di una ricostruzione «fantasiosa e creativa» e sostiene che l’intervento dell’onorevole sia stato «approssimativo», basato più su racconti riferiti da terzi che sulla reale conoscenza del territorio.

«Civitella Alfedena – scrive – è una ridente cittadina del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, immersa in un contesto naturalistico di straordinario valore ambientale, dove da secoli uomini e animali convivono nel rispetto reciproco». L’ex sindaco ricorda come il territorio sia effettivamente abitato da orsi, lupi, camosci, aquile, volpi e numerose altre specie protette, ma sottolinea che la loro presenza non ha mai costituito un pericolo per la popolazione residente né per le migliaia di turisti che ogni anno visitano il paese.

Per Ricci, l’utilizzo dell’espressione «luogo pericolosissimo» rischia di danneggiare l’immagine di una comunità che ha costruito gran parte della propria economia sul turismo naturalistico e sulla valorizzazione dell’ambiente. Un’immagine che, secondo l’ex sindaco, merita rispetto e una rappresentazione aderente alla realtà.

«Forse l’onorevole non ha tenuto conto di questi aspetti – osserva –. Se davvero conoscesse il territorio capirebbe che la vera ricchezza di queste zone è proprio la presenza della fauna selvatica libera, simbolo di un ecosistema unico in Italia».

Nella sua riflessione, Ricci ribalta inoltre il concetto di pericolosità, sostenendo che il termine sarebbe più appropriato per descrivere le grandi aree urbane, dove incombono problemi come inquinamento, traffico, criminalità e degrado sociale.

L’intervento dell’ex sindaco arriva dopo settimane in cui Civitella Alfedena è stata al centro dell’attenzione mediatica nazionale per la vicenda delle due sorelle allontanatesi dalla comunità educativa. Una esposizione che, secondo molti residenti, ha finito per alimentare ricostruzioni sommarie e stereotipi sul piccolo centro del Parco Nazionale.

Con la sua lettera, Ricci si fa portavoce del sentimento di una parte della popolazione che rivendica il diritto a vedere raccontata la propria realtà senza semplificazioni o allarmismi. Un appello affinché il dibattito televisivo, soprattutto quando riguarda comunità piccole e territori delicati, sia fondato su conoscenza diretta e informazioni corrette, evitando giudizi che rischiano di trasformarsi in attacchi gratuiti all’immagine di un intero paese.

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