TENTÒ DI COLPIRE LO SPACCIATORE DOPO L’ACQUISTO DI COCAINA: 47ENNE RINVIATO A GIUDIZIO
SULMONA – Avrebbe cercato di depistare le indagini dei carabinieri indicando un inesistente pusher straniero per coprire il vero venditore della droga.
Per questo motivo Serafino Di Lorenzo, 47 anni di Sulmona, dovrà affrontare il processo con l’accusa di favoreggiamento.
A stabilirlo è stata la giudice predibattimentale Maria Sole Aiudi che, ritenendo gli elementi raccolti dalla procura sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio, ha disposto il rinvio a giudizio dell’uomo. Il procedimento prenderà il via il prossimo 21 settembre.
La vicenda risale al 9 dicembre 2024 quando i carabinieri della stazione di Sulmona e del nucleo operativo stavano monitorando i movimenti di un 37enne sospettato di spacciare sostanze stupefacenti in città.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i militari avevano osservato e documentato la cessione di droga al 47enne.
Poco dopo era scattato il controllo. Il presunto spacciatore era stato fermato nei pressi di via D’Andrea e sottoposto a perquisizione.
All’interno di un marsupio i carabinieri avevano rinvenuto 22 grammi di cocaina già suddivisi in quaranta dosi confezionate in bustine di cellophane, 11 mila euro in contanti, un bilancino di precisione e una pistola scacciacani priva del tappo rosso, ritenuta dagli inquirenti un’arma a tutti gli effetti, sebbene non da fuoco.
Le successive verifiche effettuate nell’abitazione del 37enne avevano consentito di recuperare altre 500 bustine vuote, ritenute destinate al confezionamento e alla vendita della sostanza stupefacente.
Secondo l’accusa, nel tentativo di aiutare il presunto spacciatore a sottrarsi alle proprie responsabilità, Di Lorenzo avrebbe dichiarato ai carabinieri di aver acquistato la droga da uno sconosciuto straniero.
Una versione che gli investigatori hanno ritenuto falsa, sostenendo di aver assistito direttamente allo scambio e di averne raccolto riscontri durante l’attività di osservazione.
Proprio questa presunta falsa dichiarazione è alla base dell’accusa di favoreggiamento che ha portato al rinvio a giudizio del 47enne. Sarà ora il processo, al via il 21 settembre, a chiarire definitivamente la sua posizione.



