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FINE SETTIMANA IN LIBRERIA CON MORLUPI E GIUSTIZIERI

François Morlupi è uno di quegli autori che negli ultimi anni la Ubik Libreria ha spesso consigliato.

E ogni volta con la tranquillità di sapere di affidare una bella storia al lettore giusto.

Con la serie dei Cinque di Monteverde — da Come delfini tra pescecani a Nel nero degli abissi, fino a E come il vento — ha conquistato lettori e librai costruendo romanzi in cui l’indagine conta, ma non è mai l’unica cosa che conta.

Perché nelle sue storie ci sono soprattutto persone. Le loro fragilità, le relazioni, le contraddizioni, tutto quello che ci fa continuare a pensare a un libro anche dopo averlo chiuso.

Con “Il cielo degli invisibili” torna a raccontare chi vive ai margini dello sguardo degli altri, chi rischia di passare inosservato e chi, invece, prova ancora a vedere davvero.

Venerdì 26 giugno, alle 18, sarà ospite da “fuoridipenna” Libreria Ubik, piazza XX Settembre, per una conversazione sui libri, sulla scrittura e sulle storie che restano.

Sabato 27 giugno, alle 18, si parlerà invece di “A L’Aquila con Laudomia Bonanni”. Passeggiate tra presente e memoria sulle tracce della scrittrice di Gianfranco Giustizieri, con la curatela di Peppe Millanta, pubblicato da Ianieri nel 2026.

Un libro nato per seguire le tracce lasciate da Laudomia Bonanni tra strade, vicoli, palazzi e chiese della sua città. Un percorso che intreccia letteratura, memoria e biografia, accompagnando il lettore dentro una L’Aquila ferita e rinata molte volte, sempre sotto lo sguardo del Gran Sasso.

Gianfranco Giustizieri, studioso dell’opera bonanniana, firma un volume che ha ottenuto il Premio Laudomia Bonanni e che offre una chiave preziosa per avvicinarsi a una delle voci più importanti della letteratura abruzzese del Novecento.

Con l’autore dialogheranno Stefania Pezzopane, Presidente della Giuria del Premio Laudomia Bonanni, e Andrea Giampietro, scrittore e critico letterario.

Le letture saranno affidate a Tiziana Gioia.

Un incontro per chi ama i libri che sanno raccontare i luoghi. E per chi crede che certe città si comprendano meglio seguendo le orme di chi le ha trasformate in letteratura.

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