CAPITALE DELLA CULTURA. OPPOSIZIONE: SERVONO UN’ALLEANZA E UNA STRATEGIA PERMANENTI PER L’AQUILA DELLA CULTURA
di Giovacchino D’Annibale*Ā
Le consigliere ed i consiglieri comunali di opposizione hanno presentato un ordine del giorno dedicato a LāAquila Capitale Italiana della Cultura 2026, primo firmatario il consigliere Stefano Albano, con lāobiettivo di aprire una riflessione pubblica e istituzionale sul futuro della cittĆ oltre lāanno di svolgimento della manifestazione. Lāopposizione ha proposto unāalleanza per il bene della cittĆ , correggendo i limiti registrati finora, ma la maggioranza si ĆØ chiusa a riccio non ascoltando nemmeno i suggerimenti e le opinioni dei soggetti esterni al consiglio intervenuti su invito del Presidente Santangelo su sollecitazione dellāopposizione perchĆ© tutti potessero dire la loro.
Un’incomprensibile chiusura da parte della destra davanti alla mano tesa dall’opposizione. Eppure simili manifestazioni dovrebbero vedere unitĆ del territorio come fanno per esempio in cittĆ come Pescara.
Per lāopposizione, il riconoscimento ottenuto da LāAquila rappresenta una straordinaria opportunitĆ di sviluppo che deve essere colta fino in fondo, trasformando lāinvestimento realizzato in un progetto strategico capace di produrre effetti duraturi sul piano culturale, economico e sociale.
āLāAquila Capitale della Cultura non può essere considerata soltanto come una successione di eventi, per quanto importanti. La vera sfida ĆØ costruire ciò che resterĆ dopo il 2026, rafforzando la vocazione culturale della cittĆ e trasformandola in un fattore stabile di crescita, occupazione e sviluppoā, spiegano i consiglieri di opposizione.
Nel documento vengono evidenziate alcune criticitĆ che caratterizzano lāattuale fase di attuazione del programma. A metĆ dellāanno di Capitale della Cultura risultano infatti ancora mancanti gli esiti del bando Restart Filone B2 rivolto alle associazioni culturali del territorio, non ĆØ stato pubblicato il Filone C dedicato ai comuni del comprensorio e non ha ancora preso avvio il progetto āLāAquila CittĆ Territorioā, finanziato con risorse specifiche e destinato a coinvolgere direttamente i comuni del cratere.
Secondo i consiglieri, tali elementi rendono necessario un monitoraggio costante dello stato di avanzamento del programma e una maggiore attenzione al coinvolgimento delle realtĆ culturali locali e dellāintero territorio.
Lāordine del giorno parte da un dato significativo: il budget complessivo di Capitale Italiana della Cultura supera i 15 milioni di euro, grazie al contributo ministeriale e alle risorse provenienti dai fondi Restart. Proprio per questo, secondo i firmatari, ĆØ indispensabile che tali risorse producano risultati misurabili e lascino infrastrutture culturali, strumenti e progettualitĆ capaci di generare benefici anche negli anni successivi.
Tra le principali proposte contenute nel documento vi ĆØ la costituzione di una āAlleanza cittadina per la Capitale della Culturaā, da sviluppare nellāambito dei lavori della Terza Commissione consiliare attraverso un confronto aperto con tutte le forze politiche e con i principali attori della cittĆ : associazioni culturali, istituzioni, categorie economiche, universitĆ e mondo della formazione.
Lāordine del giorno propone inoltre lāistituzione di un comitato composto da personalitĆ autorevoli del panorama culturale nazionale, lāapertura di un tavolo con la Regione Abruzzo sul futuro delle istituzioni culturali presenti sul territorio aquilano e la realizzazione, in collaborazione con i due atenei cittadini, di un sistema di monitoraggio e valutazione delle ricadute economiche, culturali e sociali generate dallāinvestimento su Capitale della Cultura.
A questi contenuti si aggiungono le proposte inserite attraverso un emendamento che punta a definire una vera e propria ereditĆ strategica del 2026.
In particolare, i consiglieri chiedono che entro la conclusione dellāanno di Capitale della Cultura venga avviato il percorso per la costituzione di una Fondazione di partecipazione a carattere culturale che abbia nella Perdonanza Celestiniana, patrimonio culturale immateriale dellāumanitĆ riconosciuto dallāUNESCO, il proprio nucleo identitario e la propria missione. Lāobiettivo ĆØ dotare la cittĆ di uno strumento stabile di governance culturale, capace di coordinare programmazione, progettazione, attrazione di risorse e valorizzazione delle principali manifestazioni cittadine.
Lāopposizione propone inoltre la definizione di un Progetto Urbano Culturale per LāAquila, capace di integrare politiche culturali e pianificazione urbana, valorizzando il patrimonio monumentale, i quartieri storici, le frazioni e gli spazi pubblici come elementi di una strategia complessiva di rigenerazione e sviluppo.
Infine, il documento richiama il tema dellāaccessibilitĆ della cittĆ , chiedendo lāapertura di un confronto istituzionale con Regione Abruzzo, TUA e gli altri soggetti competenti per rafforzare i collegamenti tra LāAquila e Roma attraverso lāincremento delle corse, la riduzione dei tempi di percorrenza e la costruzione di un sistema di mobilitĆ più efficiente e integrato.
āCapitale Italiana della Cultura 2026 deve rappresentare un punto di partenza e non un punto di arrivo. Per questo riteniamo necessario che tutte le istituzioni e tutte le energie della cittĆ lavorino insieme per costruire una visione condivisa, capace di trasformare questa occasione in un investimento permanente sul futuro dellāAquila e del territorio del cratereā, concludono i consiglieri di opposizione.
*Giornalista ed editore




