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CANI E IMMONDIZIA, MA È TUTTA QUI SULMONA?

di Luigi Liberatore

 Opi, abitanti 379. Elice, abitanti 1600. Paglieta, abitanti 4000. Bellante, abitanti 6000. Messi insieme, questi paesi fanno la metà della popolazione di Sulmona, eppure i rispettivi sindaci sono componenti del consiglio direttivo dell’Agir, l’autorità per la gestione integrata dei rifiuti in Abruzzo. Con l’ulteriore precisazione che una delle più grandi discariche regionali sta proprio a Sulmona e che il sindaco di Sulmona è del tutto ignorato dall’Agir. A divulgare la notizia è stata Elisabetta Bianchi con una nota polemica gradevole ma penetrante la quale dal suo piccolo circuito politico ha raggiunto due scopi e nemmeno marginali: quello di rendere popolare l’acronimo dietro il quale ci sono quelle nomine, e poi quello malinconico di quanto poco Sulmona conti politicamente nel contesto regionale. Nulla quaestio sulla persona, ma via pare onesto o congruo che il sindaco di Opi possa sedere in quel Consiglio e non quello di Sulmona, ancorchè sia Luca Tirabassi? E, intendiamoci, all’Agir non si gioca a briscola. Questa vicenda mi ricorda un libro pubblicato oltre mezzo secolo fa da Ernst Friedrich Schumacher, “Piccolo è bello”, in cui si elogiano le virtù della piccola dimensione ovunque si possa applicare. Pensate che in sede di nomina volessero riferirsi a Schumacher? Io non ci credo e penso, sulla scia di Elisabetta Bianchi, che la faccenda risponda alla spartizione e metta in luce la scarsa considerazione che in Regione si ha della citta di Sulmona, ergo, dei suoi rappresentanti del tutto trascurati pure dal famigerato manuale Cencelli. E a proposito del vortice che politicamente risucchia Sulmona, bisogna ad onore del vero mettere in risalto la circostanza che la città sta affrontando una battaglia crucialesul canile municipale. Uno sparuto gruppetto di animalisti ha tenuto oggi in ostaggio il sindaco Tirabassi, obbligato a dare conto perfino di quei cani che non sono più in anagrafe e di cui si sono perse le tracce nei trasferimenti. Mi sembra che l’Italia sia ancora alle prese con la ricerca dei soldati morti o dispersi sul fronte russo. Gli animalisti hanno ragione: perché i soldati sì e i cani no? Ecco i confini pericolosi entro i quali si dipana lo scenario politico di Sulmona: cani e monnezza. Pardon, immondizia.

nella foto di copertina Ernst Friedrich Schumacher

 

 

8 commenti riguardo “CANI E IMMONDIZIA, MA È TUTTA QUI SULMONA?

  • Potrebbero essere tutti e due fonte di guadagno ma………..
    politici fusi e amministratori inetti o inerti.

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  • Non sono all’ altezza di gestire un canile con tutto il massimo rispetto per gli animali figuriamoci se solo all’ altezza di gestire una città con gli esseri umani.

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  • Io mi domando ma un atto di orgoglio non c’è mai?

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  • 4.ooo € (lordi) al mese senza fare niente non vi sembra una buona ragione? vuoi mettere guadagnarli andando a lavorare, ti devi impegnare, devi saper fare qualcosa, eehhh

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  • alle solite
    a noi cittadini di Sulmona ci piace tutto questo:
    -mega discarica (aumento del traffico pesante, inquinamento aria e acqua e malattie)
    -centrale SNAM (inquinamento aria, territorio devastato)
    – erba alta dappertutto
    – record delle strade dissestate
    infrastrutture in degrado e incomplete
    -risalto politico provinciale e regionale…………………..

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  • Il consiglio comunale si svolge ogni giorno in diretta in via Togliatti.

    Risposta

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