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BUONI PASTO: ACCORDO TRA ASL E OPERATORI SANITARI

Buoni pasto, accordo tra Asl e operatori sanitari: chiuso il primo contenzioso a Sulmona

SULMONA – Dopo anni di rivendicazioni e una battaglia approdata nelle aule del tribunale del lavoro, arriva una prima svolta sulla questione dei buoni pasto per il personale dell’ospedale di Sulmona. È stato infatti raggiunto un accordo tra la Asl 1 Abruzzo e trenta tra infermieri e operatori socio-sanitari che avevano promosso un ricorso per ottenere il riconoscimento del beneficio.

Al centro della vertenza c’era il mancato riconoscimento del buono pasto ai dipendenti turnisti che prestano servizio per almeno sei ore consecutive. I ricorrenti hanno sostenuto che la normativa vigente prevede il diritto al pasto per i lavoratori che effettuano tale orario e che, in assenza di un servizio mensa, l’azienda sanitaria è tenuta a garantire un’alternativa attraverso il buono pasto.

Secondo quanto contestato dai lavoratori, la Asl avrebbe organizzato il servizio mensa esclusivamente nell’ospedale di Avezzano, senza assicurare analoga copertura nella struttura di Sulmona. Da qui la decisione di rivolgersi al giudice del lavoro per vedere riconosciute le proprie ragioni.

L’intesa raggiunta nei giorni scorsi consente di chiudere una prima tranche del contenzioso, ma la vicenda è tutt’altro che isolata. Si tratta infatti del secondo filone di ricorsi promosso contro l’azienda sanitaria. Già lo scorso anno altri 46 operatori avevano avviato un’azione legale analoga, lamentando le stesse problematiche legate al mancato riconoscimento del beneficio.

Parallelamente, la Asl sta lavorando per prevenire ulteriori controversie e definire quelle ancora aperte. L’obiettivo è riconoscere agli aventi diritto fino a cinque anni di arretrati, in una partita economica che supera i dieci milioni di euro e che rappresenta uno dei dossier più delicati nella gestione delle risorse aziendali.

«Abbiamo trovato un modo per conciliare e chiudere una annosa vicenda. Queste conciliazioni di Sulmona, fatte in tribunale, rappresentano anche un parametro per tutte quelle che stiamo trattando con alcuni sindacati per arrivare a una conciliazione in sede protetta, ovviamente generalizzata», spiega il direttore generale della Asl 1, Paolo Costanzi.

L’accordo raggiunto a Sulmona potrebbe dunque costituire un precedente importante per la definizione delle altre posizioni ancora aperte e per la ricerca di una soluzione complessiva destinata a coinvolgere centinaia di lavoratori dell’azienda sanitaria.

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