TRUMP E MELONI. STEFANIA PEZZOPANE: “LA DIGNITA’ NON E’ NEGOZIABILE. OLTRE LA POLITICA, CONTRO L’UMILIAZIONE”
L’AQUILA – Critico spesso Giorgia Meloni e non cambio le mie posizioni politiche, ma su un punto resto ferma: la dignità non è negoziabile. E per questo ritengo inaccettabili le affermazioni di Trump e quell’atteggiamento di derisione verso la presidente Meloni.
Donald Trump è abituato a usare la scena pubblica in modo provocatorio, con atteggiamenti e “teatrini” che spesso risultano umilianti e divisivi. Il problema non è solo il singolo episodio, ma il modello che trasmette: un linguaggio del potere che si fonda sulla derisione dell’altro.
Un moltiplicatore di guerre e conflitti. L’opposto di ciò di cui ha bisogno il mondo che è la pace.
Questo stile rischia di avere un effetto pericoloso, perché viene imitato e replicato. Così si moltiplicano piccoli e piccole “Trump” nelle istituzioni, nei governi, nella politica e nella comunicazione quotidiana, e il dibattito pubblico si abbassa sempre di più.
Per questo il punto non è solo politico, ma culturale: il dissenso è legittimo, anche duro, ma non deve mai trasformarsi in umiliazione.
Quando si normalizza il disprezzo, si indebolisce il rispetto che dobbiamo agli altri e a noi stessi.
La dignità, soprattutto per noi donne, non è un gesto di orgoglio: è una linea da non oltrepassare mai.
E da difendere sempre, la nostra ed anche quando si tratta di un’avversaria politica, anche quando è una donna che la pensa diversamente da noi. Va fatto sempre.



