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SORELLE SCOMPARSE: GLI OSPITI DELLA COMUNITÀ TRASFERITI AL MARE

Sorelle scomparse, gli ospiti della comunità trasferiti al mare: “Nessun segnale prima della fuga”

 

il video della struttura di accoglienza di Civitella, Alfedena, le ricerche dei vigili del fuoco sul lago e l’arrivo a Villetta Barrea del procuratore D’Angelo

CIVITELLA ALFEDENA – La comunità educativa di Civitella Alfedena è rimasta vuota. A quattordici giorni dalla scomparsa di Sarah e Alisya, le due sorelle di 16 e 12 anni allontanatesi nella notte tra il 6 e il 7 giugno, gli otto minori ospitati nella struttura sono stati trasferiti nelle Marche per un soggiorno programmato da tempo e anticipato di qualche giorno rispetto al calendario originario.

Una decisione maturata per consentire ai ragazzi di allontanarsi dalla pressione mediatica che da due settimane si concentra sul piccolo centro dell’Alto Sangro, diventato il fulcro delle ricerche delle due adolescenti. La vacanza, inizialmente prevista per la fine del mese, offrirà agli ospiti della struttura un’occasione per staccare la spina e ritrovare serenità dopo giorni particolarmente complessi.

La comunità, che accoglie otto minori impegnati in diversi percorsi educativi, è rimasta quindi temporaneamente senza ospiti, mentre gli operatori continuano a collaborare con gli inquirenti. Proprio nella giornata di ieri il personale si è messo a disposizione della magistratura per fornire ogni elemento utile alle indagini.

Le due sorelle erano state viste per l’ultima volta nel pomeriggio del 6 giugno, quando erano state riprese dalle telecamere di videosorveglianza del bar del paese insieme agli educatori. Diversa, invece, l’organizzazione per gli spostamenti scolastici: i ragazzi della comunità raggiungono abitualmente gli istituti utilizzando i mezzi pubblici, senza accompagnamento diretto.

La struttura, come viene precisato dai responsabili, non è un istituto di pena ma una comunità educativa deputata all’accoglienza, alla vigilanza e al supporto dei minori affidati. Proprio sul livello dei controlli esercitati all’interno della struttura si sono concentrate nelle ultime settimane numerose polemiche, alimentate anche dalla denuncia presentata dai genitori delle due ragazze.

A intervenire sulla questione è stato il rappresentante legale della comunità, Maurizio Volpini, che respinge le contestazioni e ribadisce la correttezza dell’operato degli educatori.

“Le minori non hanno dato alcun segnale nei giorni precedenti alla scomparsa”, afferma Volpini. “È evidente che si tratta di una fuga organizzata e messa in atto in piena notte. Di giorno non avrebbero potuto agire”.

Secondo il rappresentante della struttura, tutte le procedure previste sarebbero state rispettate scrupolosamente. “Abbiamo seguito alla lettera i protocolli previsti”, conclude Volpini, mentre le ricerche delle due sorelle proseguono senza sosta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Sulmona.

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