AREE INTERNE DA FAR RIVIVERE? CHIACCHIERE! LA REGIONE NEGA DA 2 ANNI ALL’UNPLI PURE QUEI QUATTRO SOLDI NECESSARI PER GARANTIRE CONSULENZE A 280 PRO LOCO
di Giosafat CapulliĀ
L’AQUILA – Soldi per tutto. Convegni sulle aree interne a suon di decine di migliaia di euro cadauno. Teoriche strategie per far tornare alla vita i borghi dell’Abruzzo interno. Teorie di futuro. Pistolotti sulle potenzialitĆ turistiche della nostra regione. Poi, nella realtĆ , la Regione sono due anni che nega quattro soldi – veramente quattro soldi – all’Unpli regionale per garantire consulenti in grado di affiancare le 280 Pro Loco abruzzesi (103 in provincia dell’Aquila) ad assolvere ai compiti burocratici per fare attivitĆ sul territorio (lo scorso anno ben 2000 eventi); oneri e incartamenti che sono lievitati con la riforma del settore. In fondo si trattava di rispettare la Legge RegionaleĀ n. 9 del 22 maggio del 2018. Una legge ben fatta, ma privata di fondi nel 2024 e nel 2025. Ed ecco che i quattro consulenti delle sedi provinciali, da quest’anno non ci saranno più a garantire assistenza alle singole Pro Loco che intraprendo attivitĆ e garantiscono eventi nel nostro bellissimo Abruzzo. Dimenticanza? No! Scelta politica di bilancio. L’ultimo finanziamento? 40.000 euro. Una somma ridicola, ma necessaria a far funzionare il sistema Pro Loco.
A seguire un resoconto delle attivitĆ che le Pro Loco hanno messo in campo lo scorso anno.Ā
Le Pro Loco abruzzesi rappresentano oggi una delle più importanti reti di promozione territoriale della regione.
La loro attivitĆ trova riconoscimento e sostegno nella Legge Regionale n. 9 del 22 maggio 2018 che, allāarticolo 6, prevede specifici incentivi e contributi destinati alle associazioni iscritte allāElenco regionale, sia per il funzionamento ordinario sia per la realizzazione di progetti, manifestazioni ed iniziative di valorizzazione del territorio.
Nel 2025 sono 280 le Pro Loco abruzzesi aderenti allāUNPLI, con oltre 21.000 tesserati.
Nel corso dellāanno hanno organizzato più di 2.000 eventi e oltre 4.000 giornate di attivitĆ nei borghi, nelle piazze e nelle comunitĆ locali dellāAbruzzo, generando una spesa complessiva stimata in circa 9 milioni di euro.
LāattivitĆ delle Pro Loco, tuttavia, non si limita allāorganizzazione di sagre e manifestazioni enogastronomiche.
In molti comuni esse svolgono un ruolo fondamentale nella gestione e valorizzazione di biblioteche, musei, centri di aggregazione e spazi pubblici, contribuendo concretamente alla tutela del patrimonio culturale e alla qualitĆ della vita delle comunitĆ locali.
Altrettanto rilevante ĆØ la costante collaborazione con le amministrazioni comunali, che trovano nelle Pro Loco partner affidabili e qualificati per la realizzazione di iniziative culturali, turistiche e sociali, spesso indispensabili per garantire servizi e opportunitĆ soprattutto nei piccoli centri.
Numeri che testimoniano come le Pro Loco siano molto più di un presidio culturale e sociale: rappresentano un fondamentale strumento di animazione territoriale, di promozione turistica e di sviluppo economico diffuso.
Attraverso il volontariato e lāimpegno quotidiano di migliaia di cittadini, contribuiscono a mantenere vive le tradizioni, a valorizzare il patrimonio locale e a creare opportunitĆ economiche per le attivitĆ commerciali, artigianali e ricettive delle comunitĆ abruzzesi.




Il problema ĆØ che allāattuale dirigenza regionale non glie ne frega nulla di questo mondo. Sono bravi solo a fare passerella quando vengono invitati. La mia proposta ĆØ di ingnorarli e non invitarli ai nostri eventi ne possiamo fare benissimo a meno.