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ACQUA CHE NON ARRIVA AI CAMPI: AGRICOLTORE AGGREDISCE I CONFINANTI

Acqua che non arriva ai campi, tensione alle stelle: agricoltore aggredisce i confinanti

INTRODACQUA, 21 Giugno – La carenza d’acqua per l’irrigazione dei terreni accende gli animi e sfocia in una lite che finisce all’attenzione dei carabinieri.

È accaduto nei giorni scorsi nel villaggio Gemma, nel territorio comunale di Introdacqua, dove un diverbio tra vicini sarebbe degenerato in un’aggressione provocata proprio dalle difficoltà legate all’approvvigionamento idrico.

Secondo quanto ricostruito, un ventenne del posto, esasperato dall’impossibilità di completare l’irrigazione del proprio terreno a causa della scarsità d’acqua, avrebbe perso il controllo prendendo di mira due confinanti, padre e figlio di 70 e 32 anni.

Il giovane avrebbe lanciato alcune pietre nella loro direzione e sferrato calci contro le autovetture parcheggiate nelle vicinanze.

Solo per un caso fortuito i due uomini sarebbero riusciti a evitare di essere colpiti dai sassi. A riportare la calma sono stati alcuni presenti che sono intervenuti prima dell’arrivo di una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Sulmona.

I militari hanno raccolto le testimonianze delle persone coinvolte ed effettuato gli accertamenti del caso.

“Abbiamo rischiato di essere colpiti da alcune pietre. Non vogliamo innescare alcuna polemica ma dobbiamo tutelare la nostra incolumità”, raccontano padre e figlio, ancora scossi per l’accaduto.

Al vaglio dei carabinieri ci sarebbero anche alcuni filmati amatoriali che potrebbero contribuire a ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio.

L’episodio si inserisce in un contesto già particolarmente delicato. Da settimane gli agricoltori della zona denunciano infatti gravi difficoltà nell’irrigazione dei terreni e puntano il dito contro la carenza idrica che sta mettendo a dura prova le attività agricole.

Numerose le segnalazioni indirizzate al Consorzio di Bonifica Aterno-Sagittario di Pratola Peligna, chiamato a fronteggiare una situazione che continua ad alimentare malumori e tensioni tra gli operatori del settore.

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