SULMONA, IL CUORE BIANCOROSSO BATTE PER ANTONIO E ALESSANDRO: IL SUCCESSO DEL 1° MEMORIAL TRA SPORT E COMMOZIONE

La formazione dell’Ovidiana Young si è aggiudicata il 1° Memorial “Antonio e Alessandro”, ma il verdetto del campo è passato in secondo piano di fronte al grande, caloroso abbraccio collettivo con cui la città ha voluto commemorare due colonne della tifoseria del Sulmona Calcio e dell’Ovidiana Sulmona: Alessandro Felici e Antonio Fantacci.
L’appuntamento dedicato al calcio e al ricordo si è svolto nella cornice dei campi M&T Sport (gli ex campetti di Don Achille), un luogo simbolo di aggregazione per tante generazioni di sulmonesi. Al di là del risultato sportivo, l’evento ha dimostrato come i veri vincitori siano stati tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata, contribuendo a renderla speciale con la loro presenza, il loro entusiasmo e il loro affetto per due figure indimenticabili, strappate anzitempo ai propri cari.

Il memorial ha unito il ricordo di due tifosi storici, uniti dalla stessa viscerale passione biancorossa.
Alessandro Felici, scomparso a 53 anni nel febbraio dello scorso anno dopo aver lottato contro un brutto male, è stato ricordato per la sua straordinaria solarità. Idraulico di professione, colonna dell’Arciconfraternita della Santissima Trinità e volontario della Protezione Civile ANA, Alessandro era l’anima della festa: la sua voce allegra, la battuta sempre pronta e la risata contagiosa riecheggiano ancora tra gli spalti dello stadio Pallozzi, dove esprimeva il suo amore per la squadra.
Accanto a lui, nello striscione e nei cuori degli ultras, Antonio Fantacci, storico tifoso scomparso a 54 anni lo scorso settembre dopo una lunga e dolorosa malattia. Antonio è stato il vero “dodicesimo uomo in campo”, un simbolo di fedeltà assoluta ai colori societari. Memorabile il suo gesto quando, nonostante il male fosse tornato a colpire duramente, andò al Pallozzi per sostenere il club, o quando dal letto d’ospedale, pochi giorni prima di esalare l’ultimo respiro, pretese di sottoscrivere il suo abbonamento stagionale.

Particolarmente toccante è stato il momento della consegna delle targhe commemorative ai familiari di Alessandro e di Antonio. La loro presenza ha dato un significato ancora più profondo alla manifestazione, trasformando il dolore in un patrimonio di ricordi preziosi condivisi con l’intera comunità.
Il discorso che ha seguito la premiazione ha toccato le corde più intime dei presenti, ricordando a tutti il vero significato di questa manifestazione e il valore dei legami indissolubili che continuano a unire la tifoseria e la città.
L’Asd Ovidiana Sulmona ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine per la perfetta riuscita dell’evento: “Abbiamo condiviso sport, ricordi, sorrisi ed emozioni autentiche, nel nome di Antonio e Alessandro. Un ringraziamento speciale va ai familiari, che con la loro presenza hanno dato ancora più significato a questa giornata. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, collaborato e creduto in questo primo Memorial. Continuiamo a custodire e tramandare nel tempo i valori che ci legano: amicizia, lealtà, rispetto, appartenenza e passione. Perché il ricordo vive ogni volta che una comunità si ritrova e cammina insieme”.

Dopo il fischio finale e le lacrime di commozione, la serata è poi proseguita insieme, attorno a una tavola, in un clima di unione, amicizia e convivialità che ha rappresentato forse l’immagine più bella e genuina dell’intera manifestazione.
Antonio e Alessandro non sono più fisicamente sugli spalti, ma il loro spirito continuerà a vibrare nei cori e a sventolare con le bandiere biancorosse. La Curva e la città non smetteranno mai di chiamarli per nome. Con noi per sempre.
Foto credit: Ovidiana Sulmona






