SORELLE SCOMPARSE A CIVITELLA ALFEDENA: IL PROCURATORE FA IL PUNTO, NESSUNA PISTA ESCLUSA
A tredici giorni dalla misteriosa scomparsa di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni allontanatesi dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano DāAngelo, ĆØ intervenuto ufficialmente per fare chiarezza sullo stato delle indagini. La vicenda continua a mantenere in uno stato di profonda apprensione sia la comunitĆ locale dell’Alto Sangro sia quella di Minturno, comune laziale di provenienza della famiglia delle due minorenni, mentre le operazioni di ricerca sul territorio proseguono senza sosta da parte delle forze dell’ordine.
Il magistrato ha voluto innanzitutto fare una netta precisazione riguardo alle indiscrezioni circolate sui veicoli notati nella zona nelle ore cruciali della sparizione. Il procuratore ha chiarito che i sistemi di videosorveglianza hanno inquadrato precisamente tre automobili all’orario compatibile con la fuga, smentendo categoricamente le voci infondate diffuse nei giorni scorsi che parlavano di centinaia di mezzi sospetti.
Tuttavia, l’identificazione di questi veicoli presenta enormi ostacoli per gli inquirenti. A causa della qualitĆ ridotta delle immagini, dei lampioni spenti per le politiche comunali di spending review applicate all’illuminazione pubblica e dell’assenza di luce naturale data dalla mancanza della luna piena, le targhe non risultano visibili. I tecnici riescono a distinguere unicamente il modello e il tipo delle vetture ma, non trattandosi di automobili rare o di lusso come Ferrari o Bugatti, il lavoro di tracciamento e la ricerca sul territorio si complicano sensibilmente.
In merito alla direzione dell’inchiesta, il capo della Procura di Sulmona ha spiegato che davanti alla sparizione di un minore lo spettro delle possibilitĆ ĆØ drammaticamente ampio e che nessuna pista può essere esclusa a priori. Tra gli scenari che l’autoritĆ giudiziaria ha l’obbligo di prendere in esame figurano il possibile inserimento delle ragazze in un circuito di adozione illegale, l’ombra della prostituzione minorile, il sequestro di persona o persino il traffico d’organi. Al contempo, si valuta con estrema attenzione anche la pista legata a contesti di forte conflittualitĆ tra i genitori, dinamica che potrebbe aver spinto uno dei due familiari a portare via le due ragazzine per sottrarle alla struttura.
Luciano DāAngelo ha dovuto constatare con rammarico che, nonostante l’enorme sforzo investigativo, tutte le attivitĆ e i rilevamenti messi in campo fino a questo momento non hanno ancora condotto al ritrovamento di Sarah e Alisya. Il procuratore ha concluso il proprio intervento esprimendo il forte e sincero auspicio che, nel momento in cui la vicenda arriverĆ a una svolta decisiva, non ci si debba trovare nella dolorosa situazione di dover fare una drammatica telefonata di cordoglio alla famiglia.


