E pensare che c'era il pensieroHomeIn Evidenza

A PROPOSITO DI FRATIOLLE E SURELLE… DE LATTE

A proposito di ” Fratiolle i surelle…de latte” e della poesia dialettale di Ennio Bellucci.

di GAETANO LIBERTI *

Questa tua composizione ha certamente il pregio di risvegliare emozioni sopite in altri, non in noi. Di accarezzare l’animo e spronare il lettore al coraggio di rapporti sociali tra individui che rompano con lo sterile formalismo  dei falsi ed ipocriti quanto fragili  rituali  dei convenevoli pseudoborghesi. Tra l’altro gia’ da alcuni anni in crisi perche’ non tutela piu’ alcuno e per mancanza dei soggetti sociali che di quei rituali  formali facevano uso a propria distinzione e protezione : borghesia e ceti,di questa,goffi imitatori.

Allo stesso tempo questa tua Poesia denuda ed irride la cruda, spoglia e priva di pathos immediatezza del messaggio:linguaggio e contenuto comunicativo e relazionale degli imperanti Social.

La modernita’ e l’essenza del tuo messaggio, che del resto pervade  tutta la retorica poetica e narrativa e’ in questa frase. ” Lu besuogne, de le vote, reventeve i po’ reventa’ ancaure a mo’, affette , amecizie i fratellanza.”

Che intendo dire.

Da una parte usciamo dal formalismo asettico, protettivo e borghese che ha portato a sterili e fumosi rapporti tra soggetti.

L’intento era proteggersi e differenziarsi con il risultato che ha isolato i soggetti ed impoverito l’uomo divenuto piu’ solo e chiuso nei rituali:  cerimonie, tanta forma e nessuna sostanza.

Dall’altra parte abbiamo ora una forma,regole e contenuti del linguaggio relazionale dei social che mostra apparentemente tutti senza veli , ma proprio percio’ vano effimero e senza anima.

Come dici:

” dal bisogno – concreta necessita’ esistenziale – nasce l’esigenza di costruire nuovi,veri e sostanziali rapporti tra gli uomini.Rapporti, fatti di cose vere scambiate per uso pratico  e da e tra pari.

COSA C’E’ DI PIU’ MODERNO DI CIO’ !!!

L’uomo moderno avra’ il coraggio di fare e adottare tale apertura del proprio io?  Quello  che nelle comunita’ rurali  e nella nostra educazione vive ancora.

Forse no.

Ma quello che sta accadendo oggi,a livello biologico e di risorse  planetarie, ci imporra’ di tornare a spogliarci di inutili fronzoli ed armature . Ci si difende meglio parlando , rispettando e lavorando con gli altri.

Ora io non osanno mai nessuno e tantomeno lusingo gli Altri.Cio’ che leggo nelle tue poesie non e’ solo il pregio del lavoro dialettale, nemmeno la carezza delle emozioni e dei ricordi di civilta’ in scomparsa e nemmeno il rimpianto della loro assenza.
La cosa, l’anelito, il messaggio rivoluzionario, potente, prorompente e’ quello dove tu ci dici :” ma come “c…o” state rovinando questo mondo.La finite con falsita’ ,ipocrisie e rapporti asettici o effimeri? Noi, la nostra generazione tra poco non ci sara’ piu’ ma voi vivrete con cosa? ”

Altro che “poesia dialettale”.Il Tuo, Ennio, è messaggio rivoluzionario.

         ( Neurochirurgo)*

Un commento su “A PROPOSITO DI FRATIOLLE E SURELLE… DE LATTE

  • ottima analisi-commento di “Toni” affermato Neurochirurgo, persona sensibile e attenta ai bisogni ed alle necessita’ degli Altri.Traspare conoscenza, amicizia e affetto nei confronti di Ennio.
    Due veri e bravi pratolani .

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *