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SORELLE SCOMPARSE: IL FIDANZATO DI ALISYA DANNEGGIA LA TELECAMERA A OPERATORE MEDIASET

Sorelle scomparse, tensione a Villetta Barrea: il fidanzato di Alysia danneggia una telecamera. Intanto le ricerche entrano nella seconda settimana

VILLETTA BARREA – Momenti di forte tensione nel pomeriggio a Villetta Barrea, uno dei luoghi diventati simbolo della scomparsa di Sarah e Alysia, le due sorelle di 12 e 16 anni originarie di Minturno di cui non si hanno più notizie dalla notte tra il 6 e il 7 giugno. Il fidanzato diciottenne di Alysia, cittadino egiziano ed ex ospite della stessa comunitĆ  educativa, avrebbe preso a calci una telecamera della troupe televisiva di Quarto Grado, danneggiandola dopo aver insultato e inveito contro i giornalisti presenti sul posto.

Nella stessa circostanza una giornalista del Messaggero sarebbe stata oggetto di pesanti insulti e di un’aggressione verbale da parte di un amico del giovane. Episodi che hanno inevitabilmente acceso i riflettori sulla figura del diciottenne, giĆ  finita all’attenzione degli investigatori nelle prime fasi dell’inchiesta. Al momento, tuttavia, non risultano elementi ufficiali che colleghino il ragazzo alla scomparsa delle due sorelle, nĆ© provvedimenti adottati nei suoi confronti nell’ambito dell’indagine.

L’episodio arriva in una giornata particolarmente intensa sul fronte delle ricerche. A quasi due settimane dalla sparizione delle ragazze, le operazioni sono state ulteriormente potenziate. L’unitĆ  operativa mobile dei vigili del fuoco ĆØ stata trasferita nel piazzale del bar di Villetta Barrea, dove le telecamere di videosorveglianza avevano immortalato Sarah e Alysia poche ore prima della loro scomparsa.

Proseguono anche le verifiche nel lago di Barrea con il supporto dei sommozzatori arrivati da Ancona. Gli operatori hanno spiegato di aver effettuato attivitĆ  di monitoraggio nei punti indicati dai carabinieri senza procedere a immersioni vere e proprie.

Sul tavolo degli investigatori resta anche la possibilitĆ  di utilizzare un elicottero speciale dotato di sistema IMSI Catcher, una tecnologia capace di simulare una stazione radio telefonica per individuare eventuali cellulari ancora attivi nell’area. L’obiettivo ĆØ tentare di intercettare segnali riconducibili ai telefoni che risultavano agganciati alle celle telefoniche fino al 10 giugno.

Nel frattempo le Procure di Sulmona e Cassino continuano a lavorare in stretta collaborazione. Le verifiche si stanno concentrando anche su abitazioni private e case disabitate del Cassinate, dove le ragazze potrebbero aver trovato un appoggio dopo l’allontanamento dalla comunitĆ .

Resta inoltre senza conferme il ritrovamento del fermaglio rinvenuto nei boschi dell’Alto Sangro. Gli accertamenti disposti dalla Procura dovranno stabilire se l’oggetto possa appartenere a una delle due sorelle oppure se si tratti di una traccia priva di collegamenti con la vicenda.

A distanza di quasi quattordici giorni dalla scomparsa, l’ipotesi più accreditata continua a essere quella di una fuga pianificata. Ma delle due ragazze non ĆØ emersa finora alcuna traccia concreta. Le ricerche proseguono senza sosta mentre cresce l’apprensione per una vicenda che continua a mantenere molti interrogativi senza risposta.

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