LARINGOSCOPIE SENZA IMMAGINI, SCATTA L’ALLARME DEI PAZIENTI: LA ASL AVVIA LE VERIFICHE
Laringoscopie senza immagini, scatta l’allarme dei pazienti: la Asl avvia le verifiche
SULMONA – Per molti pazienti sottoposti a laringoscopia all’ospedale dell’Annunziata il problema non è l’esame in sé, ma ciò che manca dopo.
Da circa due anni, infatti, l’ambulatorio di Otorinolaringoiatria non sarebbe più in grado di consegnare la documentazione fotografica degli accertamenti eseguiti, lasciando gli utenti privi di un elemento ritenuto fondamentale per il successivo percorso clinico.
La causa sarebbe la mancanza della carta necessaria alla stampa delle immagini. Una situazione che ha generato proteste e segnalazioni continue.
In alcuni casi, secondo quanto riferito dagli utenti, ai pazienti verrebbe suggerito di fotografare direttamente il monitor per conservare una traccia dell’esame effettuato.
A portare il caso all’attenzione della direzione aziendale è stata Catia Puglielli, coordinatrice del Tribunale per i Diritti del Malato, che ha presentato un esposto al direttore generale della Asl 1 Abruzzo, Paolo Costanzi.
«In base alle testimonianze ricevute, risulterebbe che da diverso tempo, a seguito dell’esecuzione di esami di laringoscopia, non venga più rilasciata la relativa repertazione fotografica», sottolinea Puglielli. «Non si tratta di un semplice disguido amministrativo ma di una carenza che rischia di compromettere la continuità del percorso diagnostico del paziente.
Senza il supporto iconografico gli specialisti che seguono successivamente il caso non possono valutare con la necessaria precisione l’evoluzione del quadro clinico».
Nella nota inviata alla Asl viene chiesto di accertare quanto segnalato dagli utenti e di adottare rapidamente tutte le misure necessarie per ripristinare il regolare rilascio della documentazione fotografica, considerata parte integrante dell’assistenza sanitaria.
Le verifiche sono già partite. Il direttore generale Costanzi ha avviato gli accertamenti interni e ha richiesto la documentazione relativa alle forniture e alle richieste inoltrate dall’ambulatorio negli ultimi due anni.
Sulla base degli esiti delle verifiche e di un ulteriore sollecito, il manager della Asl provvederà a interessare anche il servizio farmaceutico aziendale per individuare una soluzione definitiva e porre fine a un disservizio che da troppo tempo penalizza i pazienti.



