CONSIGLIO COMUNALE RINVIATO: LA MINORANZA ATTACCA
Consiglio comunale rinviato, la minoranza attacca: “Caos organizzativo e istituzionale”
SULMONA – Il rinvio del Consiglio comunale previsto per domani accende lo scontro politico a Palazzo San Francesco. I consiglieri di minoranza Ornella La Civita, Katia Di Marzio, Matteo Puglielli, Antonella La Gatta e Angelo Figorilli puntano il dito contro la maggioranza, accusandola di aver gestito con superficialità la convocazione dell’assise civica e di aver ignorato gli avvertimenti arrivati dalle opposizioni.
Secondo i consiglieri, già durante la riunione dell’Ufficio di Presidenza e della Conferenza dei Capigruppo dello scorso lunedì era stata evidenziata l’opportunità di rinviare il Consiglio comunale, considerando la concomitanza di eventi particolarmente impegnativi per la città, dal matrimonio in programma alla partenza del Giro, con tutte le conseguenze organizzative che tali appuntamenti comportano.
La minoranza sostiene di aver segnalato per tempo le criticità, senza però essere ascoltata dalla maggioranza, accusata di voler procedere senza confronto e di considerare le osservazioni delle opposizioni come un ostacolo anziché un contributo al buon funzionamento delle istituzioni.
Nel mirino finisce anche la decisione di contingentare i tempi del dibattito consiliare. Una scelta che, secondo i firmatari del comunicato, avrebbe limitato il confronto politico e svilito il ruolo del Consiglio comunale. Per questo motivo i consiglieri avevano espresso voto contrario durante la fase organizzativa.
«Oggi la realtà presenta il conto» sostengono gli esponenti dell’opposizione, ricordando come, dopo aver respinto le loro richieste, la maggioranza sia stata costretta a fare marcia indietro e a rinviare la seduta.
Le critiche si concentrano anche sulla comunicazione istituzionale. La minoranza denuncia infatti che sui canali social del Comune sarebbe comparsa la data della seconda convocazione del Consiglio comunale prima ancora che il rinvio della prima seduta fosse formalizzato e comunicato agli organismi competenti. Un contenuto successivamente rimosso, circostanza che per i consiglieri rappresenterebbe la prova di una gestione confusa e improvvisata della vicenda.
«Chi governa una città dovrebbe programmare, coordinare e garantire il corretto funzionamento delle istituzioni» affermano i consiglieri, secondo i quali l’episodio sarebbe l’ennesima dimostrazione di una maggioranza che prima ostenta sicurezza, poi commette errori e infine tenta di correggerli in corsa.
Per la minoranza il problema va oltre il semplice rinvio del Consiglio comunale e riguarda il metodo con cui viene amministrata la città. «Se anche su una questione così semplice si arriva a questo livello di improvvisazione – concludono – è legittimo chiedersi come vengano affrontate le questioni ben più complesse che riguardano il futuro della città».



