TRE STORIE ATTRAVERSATE DALLA FEDE VERSO IL DIACONATO, ORDINAZIONE IN CATTEDRALE
Tre uomini e tre storie attraversate dal dono della fede che approdano al traguardo del diaconato permanente. Sono le storie di Antonello Fabrizio Ferreri, Etienne KenfackĀ e Nicola Scarnecchia, che domenica prossima, 21 giugno, saranno ordinati diaconi permanenti dal vescovo Michele Fusco, nel rito che si svolgerĆ nella Cattedrale di San Panfilo. Un’occasione importante ed ulteriore che avvicina la Diocesi di Sulmona-Valva al Congresso eucaristico di ottobre. “Il diaconato permanente, fiorito nella sua bellezza originaria dopo il Concilio Vaticano II, valorizza le singole esistenze umane e professionali, trasformandole in vie di evangelizzazione. Le storie dei tre ordinandi raccontano proprio questa straordinaria varietĆ di chiamate” sottolinea una nota dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi. La storia di Antonello Fabrizio Ferreri arriva dal cuore del Progetto Policoro. Ferreri ĆØ nato a Popoli nel 1962 e a Bussi sul Tirino, dove vive, porta con sĆ© una radicata tradizione familiare di fede, con uno zio che fu diacono permanente a Roma. La sua vita ĆØ sintesi feconda tra lāaltare e il mondo del lavoro: da 42 anni ĆØ impiegato nello stabilimento della SocietĆ Chimica Bussi (SCB), dove si occupa di sicurezza sui luoghi di lavoro, ed ĆØ da trentāanni un punto di riferimento sindacale della Rsu per la Cisl. Laureato in Teologia lo scorso luglio presso lāISSR āFides et Ratioā di LāAquila, Antonello incarna la vocazione del diacono immerso nel sociale. GiĆ direttore dellāUfficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro e tutor del Progetto Policoro, ha sempre teso fili di dialogo tra lāamministrazione civile e la realtĆ parrocchiale nel segno della caritĆ , promuovendo la testimonianza della fede anche tra i più ātimidiā attraverso unāassociazione dedicata a San Giovanni Paolo II. La storia diĀ Etienne Kenfack, 61 anni, porta in sĆØ il segno della Chiesa universale. Consacrato focolarino da trentadue anni, Etienne ha speso gran parte della sua vita nellāOpera di Maria, ricoprendo ruoli di altissima responsabilitĆ internazionale: ĆØ stato responsabile di Focolare, direttore della scuola di formazione per i candidati, co-responsabile della cittadella di Fontem in Camerun e, dal 2021, Consigliere centrale a Rocca di Papa. Falegname di professione per venticinquenni, un mestiere che evoca immediatamente la bottega di Nazaret, Etienne ha unito il lavoro manuale a profondi studi teologici e filosofici, compiuti tra lāIstituto Redemptoris Mater di Douala e la Pontificia UniversitĆ Urbaniana a Roma. Quella vocazione al sacerdozio sentita da ragazzo nel seminario minore di Dschang, e poi custodita con totale distacco e obbedienza nelle mani di Dio, ĆØ tornata a farsi sentire con forza. Confermata dai superiori, la sua chiamata si apre oggi al servizio ministeriale nella Chiesa di Sulmona-Valva, in un cammino orientato verso il diaconato e il successivo presbiterato.Ā Nicola Scarnecchia, nato a Barrea nel 1956, ha visto la propria vocazione fiorire in due tempi diversi. Entrato nel 1969 nel seminario minore dei missionari Comboniani a Sulmona, ha poi intrapreso strade diverse: il servizio nellāArma dei Carabinieri come carabiniere a cavallo, la laurea in Giurisprudenza e una lunga carriera amministrativa nel Comune di Barrea, lāArssa e la Regione Abruzzo. Sposato e trasferitosi a Sulmona nel 2002, ĆØ stato per lunghi anni animatore e direttore del coro nella parrocchia di Madonna Pellegrina. Con il pensionamento nel 2020 e il superamento della fase della pandemia, Nicola ha ripreso in mano il filo mai spezzato del discernimento sotto la guida dei parroci della Cattedrale. Il percorso formativo, culminato lo scorso 6 marzo con il conseguimento del Baccellierato in Scienze Religiose allāISSR āTonioloā di Pescara, lo conduce oggi allāaltare della Cattedrale di San Panfilo, dove per anni ha vissuto intensamente la preghiera e lāassistenza liturgica. “Lāordinazione di Etienne, Antonello e Nicola non ĆØ un evento privato, ma un dono per lāintero popolo di Dio. La comunitĆ diocesana ĆØ invitata a partecipare e ad accompagnare i candidati con la preghieraā conclude l’Ucs.


