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SORELLE SCOMPARSE: PERQUISIZIONI E RICERCHE ALLARGATE ANCHE NELLA ZONA DI CASSINO

Sorelle scomparse da undici giorni, la madre: “Informata solo dalla stampa”. Perquisizioni anche nel Cassinate

CIVITELLA ALFEDENA – Undici giorni senza notizie di Sarah e Alisya Di Giacinto, le sorelle di 12 e 16 anni scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Mentre proseguono senza sosta le ricerche e gli accertamenti investigativi tra Abruzzo e Lazio, cresce l’angoscia della madre delle due ragazze, Valentina D’Acunto.

A dar voce alle sue preoccupazioni è l’avvocato Enrico Mastantuono, che lamenta una totale assenza di comunicazioni ufficiali nei confronti della propria assistita. “Come la mia assistita, anch’io continuo a essere informato sugli sviluppi della vicenda attraverso gli organi di informazione e non dagli inquirenti o dalle istituzioni”, afferma il legale.

Secondo Mastantuono, la donna teme che alle figlie possa essere accaduto qualcosa di grave. Un timore che aumenta con il passare dei giorni e con il permanere del mistero sulla loro sorte. L’avvocato riferisce inoltre di aver appreso soltanto dai mezzi di informazione l’esistenza di un possibile elemento investigativo riguardante l’aggancio di una cella telefonica riconducibile all’attuale compagno della madre delle ragazze.

“A quanto mi risulta – precisa il legale – il compagno della signora D’Acunto non è stato ascoltato dagli inquirenti né è destinatario di alcun atto formale”. Mastantuono respinge inoltre quelle che definisce accuse rivolte alla sua assistita. “Si punta il dito senza prove. Attendo gli sviluppi della vicenda nelle sedi opportune”, conclude.

Nel frattempo l’attività investigativa si è estesa anche al Cassinate. Nelle ultime ore sono state effettuate una serie di perquisizioni, in particolare in alcuni casolari situati nelle campagne della zona. Un’attività sulla quale viene mantenuto il massimo riserbo dagli investigatori. Il procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, limitandosi a non smentire l’esistenza delle operazioni.

Le verifiche sarebbero state disposte anche alla luce delle dichiarazioni rese dal fidanzato della sorella maggiore, Alisya. Il giovane avrebbe riferito agli inquirenti il sospetto che le due ragazze possano trovarsi in un luogo segreto insieme ad alcuni parenti che le avrebbero aiutate nell’allontanamento dalla struttura. Si tratta al momento di una semplice ipotesi investigativa, priva di conferme, ma che viene attentamente vagliata dagli investigatori.

Le indagini proseguono attraverso una stretta collaborazione tra la Procura di Sulmona e quella di Cassino. Quest’ultima segue da anni le vicende della famiglia ed è competente per la causa di separazione dei genitori delle due sorelle. L’obiettivo resta quello di ricostruire i movimenti delle ragazze e individuare ogni possibile pista che possa condurre al loro ritrovamento. Con il trascorrere delle ore, però, cresce l’apprensione di familiari e investigatori per una vicenda che continua a non offrire risposte.

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