ROLANDO “IL BIONDINO” COMPIE 67 ANNI: FESTA GRANDE NELLA REPUBBLICA DEI BUGIARDI
ROLANDO “IL BIONDINO” COMPIE 67 ANNI: FESTA GRANDE NELLA REPUBBLICA DEI BUGIARDI
SULMONA – Se le notizie avessero un aeroporto, la torre di controllo sarebbe la sua. Se le chiacchiere fossero una disciplina olimpica, avrebbe già conquistato diverse medaglie. E se la pensione dovesse davvero rallentare qualcuno, certamente non sarebbe lui.
Grande festa ieri per Rolando Resta, storico edicolante di piazza del Carmine, che ha spento 67 candeline circondato dagli amici di sempre, quelli della leggendaria “piazza dei bugiardi”, autentica istituzione cittadina riconosciuta da tutti, tranne forse dall’Unesco che ancora non si è accorta del patrimonio immateriale custodito tra una panchina e un caffè.
L’aperitivo in un noto bar cittadino è andato avanti per ore tra brindisi, aneddoti, ricordi e racconti rigorosamente sottoposti alle regole del club: ogni storia deve essere vera, possibilmente migliorata e, se necessario, arricchita di particolari che la realtà si è dimenticata di inserire.
D’altronde Rolando, soprannominato da sempre “il biondino”, è uno dei pilastri storici della compagnia. Dalla sua edicola, che negli anni è diventata molto più di un punto vendita di giornali, transitano notizie, indiscrezioni, opinioni, previsioni, sentenze sportive e persino qualche verità certificata. Una sorta di agenzia stampa permanente aperta sette giorni su sette.
Attorno a lui si è riunita la storica compagnia della piazza: Tonino Cristallini, detto “il cinese”, Antonio Tirimacco alias “Del Piero”, Panfilo “Mangiobove”, Riccardo Marzoli, Felice Alonsi, Giuseppe Di Tommaso detto “Mughini”, il mitico Maurizio Ranalli detto “Fucone” e tanti altri amici che nel tempo hanno contribuito a rendere immortale il club dei bugiardi.
Un club che affonda le sue radici nell’antica piazza del Carmine, quando il luogo era conosciuto da tutti proprio come piazza dei bugiardi. Qui si concludevano affari, si commentavano i fatti del giorno e soprattutto si raccontavano storie. Storie che, a seconda del narratore, potevano crescere, migliorare e diventare decisamente più interessanti.
Le tessere sfiorano ormai quota trecento e riportano orgogliosamente l’immagine di Pinocchio. Non come simbolo di menzogna, ma come emblema di fantasia, ironia e capacità di prendere la vita con leggerezza.
Ieri, tra una sbicchierata e l’altra, nessuno ha avuto il coraggio di chiedere a Rolando come si sentisse a entrare ufficialmente nella categoria dei pensionati. Del resto, a guardarlo, sembra ancora uno dei ragazzi della piazza. Forse perché certe persone non invecchiano: accumulano semplicemente aneddoti.
A lui va l’abbraccio affettuoso degli amici del club, dei clienti dell’edicola e di tutta la città.
E naturalmente anche gli auguri di ReteAbruzzo.
Con una sola raccomandazione: adesso che sei pensionato avrai più tempo libero. Il rischio è che il club dei bugiardi diventi una redazione a tempo pieno.
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